Prime riflessioni a… stanco!

Non so se queste riflessioni saranno sufficientemente lucide ed approfondite: l’impegno di quest’ultima fase della campagna elettorale e delle elezioni è stato durissimo e la stanchezza si fa sentire. Contemporaneamente ritengo non sia corretto non esprimere qualche valutazione di carattere politico, che vada al di la dei meri numeri che chiunque può leggere nel sito ufficiale.

La prima bella sorpresa è stata raggiungere il quorum del 4% con L’Altra Europa per Tsipras: a livello nazionale ma anche qui a Mogliano, dove abbiamo fatto il secondo miglior risultato della provincia con il 4,30%. Peccato solo non aver raggiunto i voti necessari per eleggere il rappresentante del nosrd est: le due donne più votate – Oktavia Brugger e Paola Morandin – avrebbero certo rappresentato egregiamente queste regioni e portato avanti politiche importanti ed intelligenti.

Poi (ma solo in ordine di tempo) vengono le elezioni comunali. Anche qui il risultato è stato ottimo: la coalizione di centro – sinistra con Carola Arena ottiene il 38,53% a cui La Sinistra per Mogliano contribuisce con un dignitosissimo 4,05%. Considerato che si trattava di una lista creata appena prima della campagna elettorale per riunire compagni di Rifondazione, SEL e cosiddetti “cani sciolti“; visto che abbiamo dovuto far conoscere nome e simbolo creati dal nulla; considerato che ci siamo mossi con mezzi limitati e totalmente auto finanziati… Be’: direi che fornire alla coalizione circa il 10% dei voti può essere considerato un bel contributo! Un particolare merito va dato ai giovani – della nostra lista e non solo – che hanno dimostrato che non è vero che la politica non interessa le giovani generazioni, ed hanno raccolto dei risultati personali veramente eccellenti.

C’è da capire, per contro, come sia possibile che, malgrado lo sfacelo fatto a Mogliano negli ultimi disastrosi 5 anni, il dott. Giovanni Azzolini abbia potuto raggranellare i 22% circa che gli ha garantito la seconda posizione (sebbene decisamente lontana anche dai pronostici che millantava impunemente) e dunque il ballottaggio. I casi sono due: o panini e ombre sono considerati un prezzo adeguato per un voto, oppure molta – troppa ! – gente s’è limitata a sentire gli schiamazzi sulla Legge Merlin e i tesoretti nascosti senza nulla sapere di quanto effettivamente veniva fatto (pardon: disfatto!) in città.

Ed ora? Ora ci aspettano altre due settimane di duro lavoro. La cosa peggiore sarebbe pensare di avere già la vittoria in tasca e prendere il secondo turno alla leggera. Al contrario è necessario un lavoro di dialogo e ragionamento fatto “di fino” ma in maniera capillare. La destra potrà giocarsi la riunificazione forzata, in nome delle poltrone prossime venture e degli affari che altrimenti lascerebbero in sospeso, di una ex coalizione a brandelli, ma pur sempre idologicamente vicina. Azzolini ha definito il motivo del contendere come “eccessi di personalismo“, che però – ovviamente! – erano solo quelli degli altri: il suo P-Factor invece era un esempio di buona politica!

Per parte nostra si dovrà parlare e lavorare ancora con i cittadini: coloro che, schifati dalle buffonate azzoliniane, hanno pensato di poter dare una svolta a Mogliano affidandosi a liste civiche che non sono riuscita ad andare oltre le poche centinaia di voti. Voti di cittadini che ora saranno preziosi e potranno essere veramente investiti nella prospettiva di cambiamento andando al ballottaggio e scegliendo decisamente Carola Arena.

C’è poi un bacino di voti che, sebbene decisamente sovrastimato in fase pre-elettorale, rappresenta pur sempre circa l’11% dell’elettorato: ci riferiamo ovviamente agli elettori del Movimento 5 Stelle che, riteniamo, in buona parte abbiano votato nella speranza che l’onda lunga della propaganda grillina potesse spingere anche la lista locale a risultati eclatanti. Risultati che non ci sono stati: per parte nostra l’avevamo abbondantemente previsto, soprattutto a causa dello scarso o nullo legame con il territorio di coloro che pensavano di poterli ottenere.

Ora sebbene la nostra opinione del M5S sia decisamente negativa (e non l’abbiamo certo mai nascosto!) riteniamo anche che tra i suoi elettori vi siano molte persone onestamente interessate a cambiare le cose in senso progressista: con apertura ai diritti, alla convivenza civile, alle pari opportunità, ad una politica attenta ai bisogni dei cittadini anziché al tornaconto degli amministratori. Ed a questi cittadini ci rivolgiamo: se volete che un cambiamento sia possibile evitate di rinchiudervi nelle posizioni massimaliste che generalmente il movimento cerca di imporre e scegliete il vero cambiamento possibile!

Infine – ma solo perchè si tratta dell’appello più semplice da fare! – ai nostri elettori. Non diamo per scontata una vottoria che ancora non lo è. Ci sono 15 giorni nei quali è importante parlare con tutti coloro che conoscete e che non ci hanno votato al primo turno per convincerli a farlo ora.

L’appuntamento con tutti è per domenica 8 giugno: ciascuno al suo seggio a scegliere. Scegliere tra la continuità di un’amministrazione che ha messo in ginocchio il nostro comune giocando con il nostro futuro e promettendo risultati che non ha saputo (e spesso nemmeno voluto) mantenerecontrapposta ad una nuova Mogliano di tutti, in grado di progettare e mettere in campo idee, energie e volontà per cambiare veramente le nostre prospettive. Scegliere Carola Arena.

 

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