Regione Veneto, Comune di Venezia: umiliati i cittadini

Gli arresti odierni che coinvolgono settori importanti delle Istituzioni Venete e Veneziane, clamorosamente rappresentati dal provvedimento di carcerazione per  l’assessore regionale Renato Chisso (Forza Italia), per il consigliere regionale Giampietro Marchese (PD),  per dirigenti di spicco della Giunta Regionale, nonchè dalla richiesta di arresto inviata al Senato per Giancarlo Galan già Presidente della Regione Veneto e dagli arresti domiciliari per il sindaco di Venezia Orsoni, non possono che infondere un senso di profonda umiliazione.
Uno stato d’animo che attanaglia, in particolare, quelle forze sociali e politiche che, come Rifondazione Comunista, hanno tenacemente denunciato, spesso nell’assoluto disinteresse dei grandi mezzi di informazione,  il sistema di potere che ha devastato il Veneto, gettando nelle mani malavitose la gestione del bene comune.
Sono le inutili autostrade che hanno cementificato il territorio, il Passante di Mestre, il Mose, i nuovi grandi progetti di insediamento urbano (pensiamo a Veneto City), le “grandi opere”  come i numerosi “project financing”…   imposte da cordate e “larghe intese”,che si sono  spartite affari e prebende
Rifondazione Comunista si è sempre battuta per denunciare e sconfiggere questo pericoloso intreccio tra politica e affari
Abbiamo votato in sede istituzionale contro ogni deliberazione costruita a sostegno di queste nefaste politiche, partecipando alla mobilitazione popolare che si oppone a tali scelte, come nel caso del Mose, della Pedemontana, del Passante di Mestre, della Valdastico sud, dei progetto di tunnel nel centro di Verona. del prolungamento della Venezia Monaco, della nuova Romea Commerciale, della sublagunare, della riconversione a carbone della centrale a Porto Tolle, della gestione speculativa delle aree di bonifica di Porto Marghera, di Veneto City, del ventilato progetto TAV Venezia/Trieste……
Da questa inchiesta della Magistratura ci attendiamo ulteriori sviluppi, perchè questo sistema spartitorio e consociativo di potere da tempo aveva sottratto ai cittadini il diritto di esercitare controllo democratico.
E’ tempo che si proceda ad un radicale risanamento. Serve un rivoluzionario rinnovamento di quanti hanno avuto ruoli di governo nelle istituzioni del nostro territorio e che siano ripristinati strumenti adeguati di controllo e trasparenza delle procedure amministrative.
Facciamo appello a tutte le forze della Sinistra, ai movimenti che in questi anni si sono impegnati contro la logica delle grandi opere e della svendita del territorio, per il diritto al lavoro e a chi ambisce ad un governo del territorio democratico, trasparente e partecipato per costruire assieme un progetto che si candidi al governo del Veneto e di Venezia.
Renato Cardazzo  – segretario regionale PRC Veneto
Pietrangelo Pettenò –  consigliere regionale PRC Veneto
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