Archivi del mese: settembre 2014

Aspettando Mogliano….

Televideo RAI h. 17.46 del 15/09/2014

«A Bologna è scontro tra Comune e Prefettura sulla trascrizione dei matrimoni gay contratti all’estero. Da oggi, come annunciato dal sindaco, Virginio Merola, è possibile avviare la pratica per il riconoscimento. Contrario il prefetto, Ennio Mario Sodano, che chiede di ritirare il provvedimento perché non previsto dall’ordinamento italiano.
Ma il sindaco: “Io vado avanti”. E insorge Ncd: è un “messaggio rischioso”.
Intanto stamane già 3 le trascrizioni. E ne farà richiesta a Empoli anche una coppia dopo le nozze a New York.»

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Primo Festival Triveneto dell’Altra Europa

Mestre, Forte Marghera 27 e 28 settembre

Potete scaricare la locandina con il programma completo cliccando l’immagine qui sotto

ForteMarghera27-28

 


Lobbies

Credo sia nota a tutt* l’equivoca iniziativa di referendum per l’indipendenza del Veneto lanciata mesi or sono e che trova scarsi (e tendenzialmente imbelli) ostacoli sia a livello politico che culturale: meglio non esporsi – paiono pensare in molti – per non rischiare di ritrovarsi dalla parte sbagliata del risultato finale.

Mentre il mondo politico e quello culturale traccheggiano, c’è chi inizia a fare lobby a favore di un esito indipendentista: l’associazione delle piccole e medie imprese venete (API) è tra questi.

Nulla di male naturalmente: ogni associazione, persona, partito, ecc. è libero di fare le proprie scelte. Quello che difetta semmai è la trasparenza, che dovrebbe stare alla base di qualsiasi presa di posizione particolarmente in un ambito sindacale qual’è questo.

Infatti il primo passo (a me noto almeno) non è un’analisi delle motivazioni e delle ricadute dell’uno o dell’altro possibile esito del percorso indipendentista, ma la diffusione di un questionario tra gli iscritti. Anche qui si potrebbe dire che un sondaggio ha i suoi meriti e le sue motivazioni: una scelta democratica quella di far esprimere gli iscritti per decidere quale posizione assumere! Già: solo che questo sondaggio più che per valutare le opinioni, pare fatto in maniera “scientifica” per far passare un messaggio propagandistico e nemmeno tanto subliminale.

Domande come “Saresti disposto a contribuire alla spesa del referendum? SI NO Se sì, quanto pensi di poter dare alla Regione Veneto?” già danno un primo assaggio subito in prima battuta. Quando poi si arriva a “Lo sai che con l’indipendenza del Veneto avremo una fiscalità aziendale complessiva come quella della Svizzera” appare chiaro che la posizione ideologica dell’API è bella che confezionata. Stanno usando gli stessi argomenti propagandistici dei promotori, senza nemmeno precisare che questo calcolo, ammesso che sia corretto, è basato sulla condizione attuale, ma nessuno è in grado di prevedere come cambierebbe l’economia del Veneto nel caso in cui si staccasse effettivamente dall’Italia divenendo stato a sé! Si tratterebbe infatti di un sommovimento tale per cui credo che nessun economista degno di questo appellativo se la senta di esprimere previsioni così certe: anzi, forse nemmeno di esprimerne di ipotetiche.

Si prosegue con cose tipo “Lo sai che, già oggi, il Veneto ha un PIL superiore a quello di 10 Stati dei 28 della UE?” come se ciò giustificasse la separazione. Anche la California ha un PIL superiore a moltissimi stati del mondo (addirittura nella classifica generale mi pare stia tra i primi 10 o giù di lì) ma non per questo vuole l’indipendenza dagli USA.

Si sfiora il celodurismo leghista con “Lo sai che il referendum per l’indipendenza del Veneto è l’unico referendum che non deve passare per Roma?”, domanda che tra l’altro ha dell’idiota a mio parere in quanto non distingue tra tipi di referendum: anche quello proposto da Azzolini per mantenere il pericolo di crollo dei tigli di via Barbiero non sarebbe passato da Roma, che credono?!

Insomma il tutto ha proprio l’aria di una mossa propagandistica di bassa lega (con la minuscola, ma forse non solo….), giocata in chiave psudo-democratica per infinocchiare la base cavalcando l’onda della tassazione certamente elevata.

Il testo originale del questionario API

Domanda: l’API nazionale non ha nessuna posizione da prendere in proposito?


ANPI incontro in Cansiglio

Nell’anno 2005, 60° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, le Associazioni Partigiane delle province di Treviso, Belluno e Pordenone, hanno voluto, in Pian Cansiglio ripristinare e dare più degna sistemazione al monumento ai caduti della Divisione “Nino Nannetti” che il trascorrere degli anni e qualche atto di teppismo neofascista avevano danneggiato.

Il ripristino del monumento vuole essere non solo un rinnovato atto di riconoscenza nei confronti di coloro che sono caduti per dare dignità nazionale al nostro paese e libertà a tuti gli italiani, ma vuole soprattutto ribadire un deciso atto di fedeltà ai valori della Resistenza e la ferma volontà di opporsi sempre a qualsiasi offensiva revisionista.

Pian del Cansiglio: domenica 14 settembre 2014 ore 9.30

Incontro in Cansiglio

nel 69° anniversario del grande rastrellamento nazi-fascista

con l’intervento di Don Luigi Ciotti

Presidente di LIBERA Associazione Contro le mafie

 programma di Incontro in Cansiglio

*In caso di maltempo la cerimonia si terrà al coperto


Contro la demagogia di chi non ha fatto nulla quando serviva

Cari Moglianesi,
In questi giorni siamo costretti a provvedere, in modo urgente, alla sostituzione dei tigli di Via Barbiero.
Come certamente saprete lo scorso 17 luglio è caduta la parte consistente di un albero e soltanto per fortuna non ha prodotto danni a cose o, peggio, persone.
Come illustrato a tutti i cittadini nel corso di un’assemblea pubblica lo scorso 31 luglio, quelle piante sono gravemente malate nonostante il loro aspetto possa apparire, ad un occhio “non tecnico, sano.
Nel corso degli anni sono state, infatti, eseguite 2 perizie specialistiche che hanno evidenziato come fosse urgente intervenire subito per cercare si salvare almeno qualche pianta.
Purtroppo non è stato fatto nulla e oggi le altre 2 perizie indipendenti commissionate dalla nostra Amministrazione Comunale, oltre al parere del Corpo Forestale dello Stato, ci indicano di procedere con la massima urgenza per garantire l’incolumità di persone e cose soprattutto in questo periodo dell’anno caratterizzato da frequenti temporali e forte vento.
L’impegno dell’Amministrazione Comunale è di restituire a tutti i cittadini Via Barbiero più sana, sicura e con lo stesso numero di piante che, in tutti questi anni, l’hanno resa così bella.
Per farlo abbiamo avviato un percorso di partecipazione attraverso il quale tutti possono proporre le proprie idee.

CHI DICE CHE TAGLIARE I TIGLI SIA UNA “SCELTA”, SBAGLIA!

Dopo 4 perizie scientifiche e il parere della Forestale, non procedere significherebbe non fare nulla per “contrastare il rischio inaccettabile” – recita la perizia – “che le piante cadendo producano danni a beni o persone”.
Per consultare tutte le perizie, prendere visione delle foto, e partecipare al percorso di riqualificazione di via Barbiero basta, collegarsi al sito http://www.comune.mogliano-veneto.tv.it


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