Archivi del mese: febbraio 2015

Perchè disconoscere il debito?

DIRTMOR/PRC

Vi invitano

GIOVEDI’ 26 febbraio alle ore 20.45 in via Pisa, 13 a Treviso
all’incontro:
Perché disconoscere il debito di Stato in Grecia, in Italia, in Europa.
con la redazione della rivista “Il cuneo rosso
e
il prof. Pietro Basso, docente Università di Venezia.

NoalPago
La Grecia torna a fare notizia. Si sostiene da più parti, infatti, che “noi tutti” (“ciascun cittadino” dell’Europa) siamo creditori della Grecia, e se per caso la Grecia dovesse non ripagare il suo debito a seguito  dell’avvento al governo di Syriza, ci trufferebbe circa 600 euro a testa, in quanto “a soffrirne le conseguenze non sarebbero potenti banche o speculatori misteriosi, ma gli “Stati”, e quindi “noi cittadini” (così Stefano Lepri, “La Stampa”, 31 dicembre 2014). Si dice che i greci hanno voluto vivere al di sopra delle loro possibilità… E tante altre cose.
Ma se attorno al problema del debito greco si dicono tante cose, poco o nulla viene detto sulla sua natura, la sua origine e la sua struttura, e ancora meno su coloro che, proprio grazie al debito, hanno guadagnato somme enormi. Vi invitiamo a discutere con noi per cercare di smontare un po’ delle tesi egemoniche sulla questione greca, per parlare delle politiche di austerity e delle loro conseguenze e per denunciarne l’impianto ideologico.

Partecipate e diffondete
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Chi manipola le fonti falsifica il presente e allontana la verità sulle foibe

Ben volentieri ci uniamo a GIAP per una doverosa operazione di restituzione della memoria.

31 luglio 1942: esecuzione sommaria di civili sloveni nei pressi del villaggio di Dane

31 luglio 1942: esecuzione sommaria di civili sloveni nei pressi del villaggio di Dane

Questo è solo un piccolo addendo al bellissimo post di Lorenzo Filipaz «Foibe o esodo? Frequently Asked Questions sul Giorno del Ricordo», che negli ultimi due giorni ha avuto un vero boom di visite.

Ripubblichiamo qui sopra la famigerata foto, stavolta con didascalia incorporata.
Infatti, un modo per contrastarne la falsificazione è farne apparire il senso già in Google Immagini, a colpo d’occhio.
Perché se ci limitiamo a pubblicarla con la spiegazione a parte, come abbiamo fatto nel post di Lorenzo, rafforziamo comunque la sua associazione con la parola chiave «foibe», e continuerà a essere “pescata” ignorando il contesto.
Diverso se la si fa girare per il web, pubblicata su un gran numero di blog, con avviso incorporato.

Il consiglio è: ripubblicatela ovunque potete, in questa versione, con un breve testo che, come questo che state leggendo, spieghi il senso della cosa. Aggiungete i nomi dei cinque fucilati la cui memoria viene costantemente negata:

Franc Žnidaršič

Janez Kranjc

Franc Škerbec

Feliks Žnidaršič

Edvard Škerbec

Aggiungete poi un link diretto all’intera sequenza fotografica di cui quest’immagine è parte.

Aggiungete un link al dossier sulle manipolazioni che questa foto da troppi anni subisce.

Aggiungete un link all’opinione di Michele Smargiassi, giornalista di Repubblica e studioso di fotografia, intitolata «Non dire falsa testimonianza».

E, se volete, un link alle FAQ preparate da Lorenzo.

Soprattutto, mantenete la calma di fronte a reazioni furibonde. Sono di corto respiro. L’importante è che questa foto non venga più travisata. Ci vorrà un po’ di tempo, ma otterremo il risultato. Per Franc Žnidaršič, Janez Jranjc,Franc Škerbec, Feliks Žnidaršič ed Edvard Škerbec.


Sveliamo il mistero…

… Del post di questa notte in inglese: non siamo stati “hackerati”!

Oggi i giornali radio stanno parlando dell’azione di Anonymous (gruppo di hacker piuttosto noto anche al grande pubblico per le sue azioni eclatanti) contro siti, account Twitter e Facebook e reti private che svolgono azione di propaganda e reclutamento per l’ISIS.

Grazie all’amico Arturo Di Corinto che per primo si è accorto di ciò che stava accadendo e l’ha segnalato nell’edizione online di Repubblica lo abbiamo saputo ieri ed abbiamo potuto leggere la comunicazione che Anonymous gli ha inviato.

Dunque abbiamo deciso di rendervi partecipi e contribuire alla diffusione della versione originale dell’informazione che – considerato il livello abituale dei media italiani… – rischiava di venire ampiamente taroccata.

Quello che leggete sotto è il comunicato originale di Anonymous.


We are Anonymous…

Greetings Arturo di Corinto,
We are Anonymous. We write this email to you in light of OperationIceISIS in which we dismantle and effectively destroy the communication and recruitment infrastructure of the terrorist organisation calling themselves ISIS. Moreover, since their primary tool for propaganda and recruitment is in the domain of the internet, it is imperative that we expose those who are their website and forum administrators. In January alone, a systems administrator-turned hacker-of of three ISIS websites managed to penetrate and deface over 20,000 france domains! Our operation began in July,2014.

We branched out to OpCharlieHebdo after the horrendous, but nonetheless real, attack on free speech and democracy at Charlie Hebdo headquaters in France. The notorious ISIS hackers spread their web of almost dragnet-scope scanning on france domains; irrespective of their relevance to jihad. Unsuspecting websites with vulnerabilities were primary victims of this grotesque vengence against freedom of speech and liberty in the name of Allah. We, Anonymous, answered these attacks by defacing, dumping, and shutting down a large number of ISIS websites and forums such as: http://pastebin.com/eiBhqUJv

We have compiled a list of all the extremist twitter accounts that we have got suspended: http://pastebin.com/xr67aCVV

As you know, a Jordanian airstrike killed the main ISIS hacker, the one who penetrated the Twitter account of CENTCOM. Their only other good hacker is Tunisian, and he also created a team: ‘The Fallaga DZ Team’. They work tirelessly to create chaos and harm innocent sites. For example you can see: http://dark-h.org/deface/id/174252. Furthermore, since they do not have pre-disposed targets, these despicable criminals target vulnerable websites of schools, universities, hospitals and media. Anonymous has even gone to the lengths of making a video on the basics of how to secure websites: https://www.youtube.com/watch?v=4_fne9RFT0U

Since OpIceISIS is long term operation, we will persevere in the hope that the number of jihadist recruits substantially decrease, thereby diminishing the reach of terrorist networks worldwide.

Nevertheless, we announce to you and to the world that this criminal will be jailed.

Here are his details:

First Name: Majdi

Last Name: Mgaidia

Work: Tunisie Haut Debit

School: Bordeaux Management School

Live: Manouba, TUNISIA

Email addresses: majdi@tunitech.net, majdi@fallega.tn, majdi@localhost.tn, capoo.tunisianoo@yahoo.fr

Facebook: http://www.facebook.com/mmgaidia

Twitter: @bad_shark1

Address: Balti Amir 6, Rue des Fleurs, Ezzahra, Ben Arous, 2034 Tunisia

Phone: 0021699630975

HE WAS THE SYSADMIN OF ISIS WEBSITES:

http://www.alfidaa.org/vb

http://www.atahadii.com/vb

http://www.salafia.info

http://www.fallega.tn/vb

For more information: https://twitter.com/OpAntiISIS/status/563713592352980992/photo/1

We are Anonymous.

We are Legion.

We do not Forgive.

We do not Forget.

Expect Us.


Opportunisti di tutto il mondo: unitevi!

“Mi metto alla tua sinistra anche se non è facile”. Così Renzi scherza con il primo ministro greco Tsipras dal podio per la conferenza stampa dopo il bilaterale a Palazzo Chigi. “Dalle elezioni greche arriva un messaggio di speranza, il successo di Tsipras è basato sulla speranza, non sulla paura”. “Io e Tsipras vogliamo avvicinare le nuove generazioni. Ciascuno di noi nei nostri paesi deve attuare le riforme, e prendere atto delle novità che la politica economica europea sta offrendo. L’arrivo di Tsipras è una benedizione”


Borsa comunista?

Televideo RAI ore 17.16: “Seduta in fortissimo rialzo per la Borsa di Atene che ha chiuso una giornata euforica con un aumento finale dell’11% recuperando il livello pre-elettorale. […] Il balzo in avanti del listino è avvenuto anche grazie alla buona accoglienza nella City del piano greco per uscire dall’impasse sulla pretesa riscrittura di un patto sul debito.”

Ha pesato – pare – anche la garanzia che non si mangeranno i bambini!


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