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Buone prassi per i diritti civili

Riceviamo e diffondiamo.
Si trasmette l’invito per un incontro aperto a tutti i contatti recuperati delle associazioni LGBT e degli amministratori che più si sono contraddistinti nel territorio a tutela dei diritti civili. L’appuntamento è fissato per mercoledì 21 gennaio alle 20.30 presso il Centro Sociale di Mogliano Veneto in piazza donatori del sangue di fronte al mercato del pesce. L’incontro precederà l’adesione del Consiglio Comunale di Mogliano Veneto alla carta di intenti della rete RE.A.DY., che avverrà durante la prossima seduta dello stesso. Saranno presenti per l’occasione il Sindaco, i Capigruppo, i Consiglieri e le forze politiche della maggioranza,  a testimonianza della centralità dei diritti civili nella nostra agenda politica.
L’obbiettivo di questa riunione è infatti quello di creare una prima occasione di scambio e di confronto sulle buone prassi amministrative che si possono adottare sul tema. Qualora vi fossero gruppi, associazioni o singoli interessati ma non menzionati tra i destinatari si prega tutti di allargare l’invito a chi riterrete più utile e opportuno.

Aspettando Mogliano….

Televideo RAI h. 17.46 del 15/09/2014

«A Bologna è scontro tra Comune e Prefettura sulla trascrizione dei matrimoni gay contratti all’estero. Da oggi, come annunciato dal sindaco, Virginio Merola, è possibile avviare la pratica per il riconoscimento. Contrario il prefetto, Ennio Mario Sodano, che chiede di ritirare il provvedimento perché non previsto dall’ordinamento italiano.
Ma il sindaco: “Io vado avanti”. E insorge Ncd: è un “messaggio rischioso”.
Intanto stamane già 3 le trascrizioni. E ne farà richiesta a Empoli anche una coppia dopo le nozze a New York.»


Contro la demagogia di chi non ha fatto nulla quando serviva

Cari Moglianesi,
In questi giorni siamo costretti a provvedere, in modo urgente, alla sostituzione dei tigli di Via Barbiero.
Come certamente saprete lo scorso 17 luglio è caduta la parte consistente di un albero e soltanto per fortuna non ha prodotto danni a cose o, peggio, persone.
Come illustrato a tutti i cittadini nel corso di un’assemblea pubblica lo scorso 31 luglio, quelle piante sono gravemente malate nonostante il loro aspetto possa apparire, ad un occhio “non tecnico, sano.
Nel corso degli anni sono state, infatti, eseguite 2 perizie specialistiche che hanno evidenziato come fosse urgente intervenire subito per cercare si salvare almeno qualche pianta.
Purtroppo non è stato fatto nulla e oggi le altre 2 perizie indipendenti commissionate dalla nostra Amministrazione Comunale, oltre al parere del Corpo Forestale dello Stato, ci indicano di procedere con la massima urgenza per garantire l’incolumità di persone e cose soprattutto in questo periodo dell’anno caratterizzato da frequenti temporali e forte vento.
L’impegno dell’Amministrazione Comunale è di restituire a tutti i cittadini Via Barbiero più sana, sicura e con lo stesso numero di piante che, in tutti questi anni, l’hanno resa così bella.
Per farlo abbiamo avviato un percorso di partecipazione attraverso il quale tutti possono proporre le proprie idee.

CHI DICE CHE TAGLIARE I TIGLI SIA UNA “SCELTA”, SBAGLIA!

Dopo 4 perizie scientifiche e il parere della Forestale, non procedere significherebbe non fare nulla per “contrastare il rischio inaccettabile” – recita la perizia – “che le piante cadendo producano danni a beni o persone”.
Per consultare tutte le perizie, prendere visione delle foto, e partecipare al percorso di riqualificazione di via Barbiero basta, collegarsi al sito http://www.comune.mogliano-veneto.tv.it


Chi ben comincia

Parte bene la nuova Amministrazione di Mogliano: oggi alle 14.00 la giunta è stata presentata alla stampa (ed ai cittadini presenti) e l’impressione che se ne ricava è decisamente positiva: esperienza, competenza e cambiamento.

Oltre al sindaco Carola Arena – che per il momento mantiene per sé le deleghe all’urbanistica ed alla pubblica istruzione (e qualcosaltro che certamente ora mi sfugge, ma non ho preso appunti) abbiamo Diego Bardini con le delicate deleghe economico/finanziarie (e l’incarico di vice-sindaco); Carla Iorio al sociale; Ferdinando Minello attività produttive, cultura e turismo; Oscar Mancini ambiente e sport; Giovanni Scognamiglio ai lavori pubblici e smart city.

Ma al di la delle persone ci è molto piaciuta la chiarezza e decisione con cui la macchina è stata presentata, insieme all’indicazione delle prime urgenze che dovrà affrontare ed alla linea che si intende adottare. Ed è piaciuta anche la serietà e concretezza con cui s’è messa in moto. Dopo 5 anni di parole spese per dire tutto ed il contrario di tutto (e magari smentirle poco dopo) questi primi segnali danno già di per sé un’ottima impressione.

A breve – giovedì 26 alle 19.00 per l’esattezza – si svolgerà il primo Consiglio Comunale con all’ordine del giorno costituzioni, nomine, giuramenti ed insediamenti (com’è ovvio: in pratica la formalizzazione dei ruoli necessari per iniziare a lavorare sul serio).

Chiarissima l’indicazione del sindaco di seguire in maniera decisa il percorso di massimizzazione della partecipazione e del coinvolgimento dei cittadini che era alla base del programma di coalizione.

Dunque si parte bene, e vista la marea di problemi da affrontare e le urgenze gentilmente lasciate fermentare dall’amministrazione Azzolini, questo è importante. Da ora iniziamo a mantenere gli impegni


E vai!!!

Bene: finora ci siamo divertiti, ora si inizia a lavorare davvero.

E sarà dura


Non disturbare il manovratore

Sul TTPI, l’accordo di “libero scambio” tra UE e USA si può ancora dire molto poco: praticamente la trattativa è segreta, così come lo stato di avanzamento degli accordi. Quello che si sa è che in nome di presunti vantaggi per le due economie intendono farci ingoiare bocconi molto amari: armonizzare le legislazioni ed i regolamenti infatti implica enormi passi indietro nell’ambito della sicurezza alimentare, dei beni comuni e perfino della libertà e della conoscenza, visto che la legislazione sui brevetti negli USA è molto più liberale che in Europa.

Non ci si faccia incantare dalla parvenza positiva del termine liberale: in questo caso significhe che negli USA si può brevettare quasi qualsiasi cosa: dai codici genetici (non inventati, bensì solo rilevati in organismi esistenti) fino a componenti di software (il software in Europa può essere brevettato ma non registrato) e design. Questo comporta già ora cause dai costi stellari per cosucce tipo la forma di uno smartphone (recente scontro tra Apple e Samsung) o la necessità di pagare royalties se nel software prodotto si usa una barra di avanzamento (quella barretta colorata che muovendosi fa vedere che l’operazione sta procedendo) coperta dal brevetto di qualcuno. Ad esempio in USA è fenomeno piuttosto frequente quello di aziende che brevettano l’inverosimile in attesa che qualche big dell’industria lo utilizzi, quindi gli fanno causa finendo in genere per giungere ad un accordo extra giudiziario pagato fior di quattrini.

Ma sono molto meno restrittive anche le regolamentazioni farmaceutiche o alimentari: mentre in Europa vige in linea di massima un sistema cauto (prima mi dimostri che non fa male e poi ti autorizzo) negli USA le autorizzazioni sono molto più rapide: non è morto nessuno per cui ti autorizzo, se poi si scoprirà che fa male eventualmente (se riusciranno a dimostrarlo!) pagherai i danni. E dunque spazio libero a OGM, all’uso di fitofarmaci in agricoltura ed antibiotici in zootecnia e vai chimicheggiando.

Dell’accordo – o meglio della trattativa in corso – quasi nessuno sa nulla: non si informa il Parlamento Europeo e men che meno i cittadini: ufficialmente per non rischiare di comprometterla con notizie fuori luogo, in realtà, molto probabilmente, perché se sapessimo cosa ci stanno svendendo e come, probabilmente faremmo saltare il banco. Si pensi solo ai beni comuni: la privatizzazione dei servizi vorrà dire multinazionali che arrivano a papparsi in un sol boccone una bella fetta del nostro welfare con il vantaggio ulteriore che se gli stati tentassero di arginare la cosa potrebbero pure appellarsi alla Corte Europea pretendendo che sia rifuso il danno subito per non aver potuto speculare sulla nostra salute o quant’altro! Chi avrà più il coraggio di mettersi contro questi colossi in nome del bene comune o della salute pubblica?!

C’è chi cerca di combattere tutto ciò, ma sono (siamo) in pochi, anzi: pochissimi. La maggior parte delle persone non sa nemmeno che la trattativa è in corso o, se lo sa, ha solo sentito parlare della “NATO commerciale” come è stata soprannominata dal qualche TG e pensa probabilmente ad un sistema per proteggere le economie di fronte alla crisi.

Perchè ne parlo ora? Perchè ho appena letto su Televideo RAI che a Bruxelles “Circa 250 persone, la metà dei manifestanti che si sono radunati davanti all’European Business Summit a Bruxelles, sono stati fermati dalla polizia belga e caricati su mezzi della polizia“. Tra loro anche il candidato della lista l’Altra Europa con Tsipras, Luca Casarini e la verde belga Anne Herscovici.

Sui motivi si dice solo che “I manifestanti protestavano contro l’accordo di libero scambio Ue-Usa“, come dire i soliti bastian contrari!

Magari ora almeno sapete contrari a cosa


Il vantaggio dell’archivio condiviso…

è quello che quando qualcuno si auto incensa – ed il protempore il questo sport primeggia con record che riesce a superare solo nello speculoalpinismo – si possono tirare fuori gli scheletri dall’armadio e riportarli alla labile memoria comune.

Perdonate dunque se ci auto citiamo, ma in questa fase pre-elettorale fare il punto di quanto accaduto fino ad ora e mettere qualche puntino sulle i non guasta.

Vi rimandiamo dunque ad un nostro post che risale addirittura al 22 dicembre 2011 e che a sua volta considerava precedenti citazioni che risalgono addirittura al 17 febbraio 2010. Tutto ufficiale: tratto dalle news del comune scritte dall’ufficio stampa dell’allora fresco di elezione sindaco protempore dott. Giovanni azzolini.

Buona lettura di “Ricordare è utile“, a noi il merito di aver registrato!


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