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Ridare diritti al lavoro: sabato raccolta di firme

Sabato 3 novembre tra le 10.30 e le 12.30 saremo di fronte alla COOP di Mogliano per raccogliere firme sulle richieste di referendum sul lavoro:

1) Articolo 18: eliminare la “riforma Fornero” e ripristinare la necessità della giusta causa per il licenziamento

2) Articolo 8: eliminare la norma voluta dall’ultimo (si spera!) governo Berlusconi che consente alle aziende (FIAT in primis) di derogare dal contratto nazionale in favore di ciò che riescono ad estorcere con il contratto aziendale

Un’ottima occasione per firmare se già non l’avete fatto!

Inoltre parte la campagna referendaria contro la legge Fornero: due nuovi referendum per ridare la pensione agli italiani!

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Noi ci siamo

Con (incolpevole) ritardo, veniamo a conoscenza della proposta dell’ex sindaco Ugo Bugin (il Gazzettino, domenica 2 settembre) di indire un referendum cittadino per decidere se Mogliano debba rimanere a far parte della costituenda provincia unificata di Treviso-Belluno oppure chiedere l’adesione alla futura Città Metropolitana di Venezia.

Accogliamo con estremo piacere la discesa in campo dell’ex sindaco Ugo Bugin – padre nobile, se così ci è permesso, della sinistra moglianese e tra l’altro candidato indipendente nella lista di Rifondazione Comunista alle scorse elezioni comunali.

Fin dall’annuncio che la soppressione delle province avrebbe coinvolto anche Treviso, proprio da parte nostra è partita l’idea dell’adesione di Mogliano alla nascente città metropolitana di Venezia. Subito dopo l’annuncio, per l’esattezza il 23 luglio, ben prima che il sindaco dott. Giovanni Azzolini la ventilasse per guadagnarsi qualche minuto di televisione oltre che (forse) per giocarsela in un eventuale futuro braccio di ferro all’interno della Lega Nord.

Questa è un’idea che reputiamo coerente con lo sviluppo demografico e sociale di Mogliano ma – come giustamente rileva Bugin –  che non può discutersi nelle buie stanze ma deve essere valutata dalla cittadinanza nel suo complesso e – auspichiamo – a fronte di una chiara e trasparente valutazione di tutti i pro ed i contro.

E’ dunque con entusiasmo e disponibilità che accogliamo la proposta della costituzione di un comitato di valutazione che possa divenire rapidamente promotore di un referendum cittadino. Mettiamo fin d’ora a disposizione le nostre esigue forze per promuovere l’eventuale referendum al quale garantiremo tutta la visibilità che siamo in grado di offrire e certamente anche spunti ed idee per il dibattito che dovrà informare i cittadini e permettere loro di scegliere a ragion veduta.


Nota di servizio

Abbiamo raccolto nel tempo diverse lamentele per il colore scuro del nostro blog. Ad essere sinceri a me piaceva, ma nel tentativo di venire incontro al nostro pubblico faccio uuna nuova proposta. Magari lasciate in un commento qui sotto un’opinione, oppure date un voto (rate this: cliccate sulle stelline da 1 a 5!) a questo nuovo tema votando questo post. Tanto per regolarmi!


Stanchi di tutte queste unità della sinistra!

Ogni nuovo raggruppamento nato a sinistra – sia esso partito, corrente, gruppo di pressione, foglio, sito web, circolo, cellula o comitato o che altro – ha tra i suoi principali obiettivi, se non come primo fine in assoluto, l’unità della sinistra.

Noi che l’unità della sinistra non la dichiariamo in ridondanti programmi telegenici o burocratici, ma la viviamo ogni giorno nelle battaglie sul territorio, fatte in positivo per l’ambiente, i diritti, la convivenza civile, oppure contro le sperequazioni, il disfacimento della scuola pubblica, l’attacco ai lavoratori, lo scempio e la svendita dei beni comuni; noi di tutte queste diverse e autistiche “unità della sinistra” non sappiamo che farcene!

Siamo stanchi di subire divisioni fatte in nome delle unità della sinistra. Siamo stanchi di veder fallire il lavoro fatto ogni giorno con la nostra fatica e disponibilità, a causa dei veti incrociati sull’uso di simboli e di bandiere. Siamo stanchi di mobilitarci ad ogni nuova campagna elettorale ben sapendo che l’obiettivo non può essere la vittoria o quantomeno la crescita ma al massimo la tenuta o, peggio ancora, una minore perdita rispetto agli altri raggruppamenti composti da compagni con cui condividiamo tutto, a parte forse le appartenenze di bandiera, e con i quali abbiamo lavorato fino al giorno prima e probabilmente riprenderemo a lavorare non appena passata la buriana.

Siamo stanchi di dirigenti che, in nome dell’unità della sinistra, decidono autonomamente, senza consultarci, come debba essere sfruttato elettoralmente il nostro operato, la credibilità che ci siamo conquistati con le nostre battaglie ed il nostro lavoro.

Siamo stanchi di vederci indicato come nemico da battere chi il giorno prima era il nostro compagno; di sentirci dire quanto lui o lei remi contro l’effettiva unità e gli interessi dei lavoratori. Siamo stanchi di dover ogni volta iniziare da capo a raccogliere i cocci degli scontri tra capetti più attenti alla propria visibilità che al lavoro sul territorio ed alle prospettive di crescita dell’efficacia delle nostre battaglie.

Noi non vogliamo uscire dai nostri partiti. Non siamo intenzionati a formarne di nuovi, sempre più insignificanti politicamente ed isolati rispetto ai problemi delle persone comuni, dichiarando di voler unire. Noi siamo i partiti. Noi siamo le persone che a questi partiti garantiscono la – poca o tanta – credibilità. Siamo coloro che stanno in piazza, nei cortei, nelle manifestazioni, nei comitati, nelle lotte: siamo coloro che queste cose le creano e le fanno crescere e non intendiamo sacrificarle alle logiche spartitorie che muovono da una ricerca di egemonia inseguita a spese dei compagni con cui siamo abituati (e vorremmo continuare) a lavorare.

E’ ora di finirla. I compagni che lavorano sul territorio devono riprendere in mano le redini dei partiti della sinistra (tutti i partiti della sinistra!) ed imporre la scelta unitaria a costo di rimandare a casa sua chi non è in grado di lavorare seriamente per questi obiettivi.

Il Circolo dei Comunisti di Mogliano


Meditazioni elettorali

Forse vi sarete chiesti perchè questo blog, voce ufficiale del Circolo dei Comunisti di Mogliano, non abbia preso una chiara posizione in merito alla elezioni provinciali che si stanno svolgendo e, soprattutto, non abbia dato indicazioni di voto. Non intendiamo rompere questo silenzio: ma riteniamo sia giunto il momento di chiarirlo.

Abbiamo deciso di non partecipare al gioco al massacro che vede, nelle liste elettorali per la Provincia di Treviso, ben 4 diverse liste di sinistra che presentano 3 diversi candidati alla presidenza. Quando questa situazione è divenuta ufficiale il Circolo ha assunto una posizione critica molto forte e molto chiara, che è stata inviata alle segreterie regionali, nella quale – riassumo – contestavamo l’incapacità dei responsabili di raggiungere una posizione unitaria che avrebbe potuto consentire una presenza istituzionale della sinistra nel prossimo consiglio provinciale.

Il tutto in una provincia dove una Lega Nord becera ed incivile rischia di fare man bassa tra avversari ed alleati imponendo un monopolio politico e clientelare (stavo per aggiungere culturale, ma visti i livelli non penso sia il caso!). Se credete che io stia esagerando provate a guardarvi il libello elettorale che hanno recapitato a casa di tutti gli elettori: lo slogan è “abbiamo portato a casa il federalismo e bloccato l’immigrazione clandestina“. Interpretato poi in varie chiavi all’interno: una più volgare e bugiarda dell’altra. Da Maroni che spara un “abbiamo fermato da soli gli sbarchi” riferendosi a Lampedusa ed alla vergognosa politica della creazione di emergenze e dei respingimenti dei richiedenti asilo; a Calderoli che annuncia l’era del “vedo-pago-voto” per spiegare quella roba che hanno chiamato “federalismo fiscale” e che significa solo che Tremonti continua a tagliare i contributi ai comuni che però tasserano ulteriormente i cittadini, ovviamente quelli che già pagano che gli altri… Aggiungono pure un “più soldi per i nostri comuni” che sappiamo tartassati dal governo dove questi signori praticamente comandano e strangolati da un patto di stabilità che non permette di spendere nemmeno i soldi dove ci sono!
Oppure un “ritorniamo padroni a casa nostra” per tradurre quel “federalismo demaniale” che ha affidato ai comuni il compito di privatizzare i beni pubblici che lo stato non era in grado di vendere. Ricordatevi: il 70% dei proventi di queste privatizzazioni (ammesso che riescano a farle) andranno comunque allo stato. Ecco cosa traducono con “padroni a casa nostra”!

Ecco: scusate se ci siamo dilungati, ma crediamo che questa politica bugiarda, egoista, becera, campanilista, a caccia di poltrone e posti chiave, clientelare perfino a livello istituzionale, sempre schierata con il forte contro il debole, che sfrutta i timori delle persone, l’incertezza economica, il disastro della crisi per indirizzarli verso un falso nemico allo scopo di compattare le truppe; tutto ciò sia il primo e vero nemico da battere.

A fronte di ciò ci troviamo di fronte a quattro diverse liste della sinistra: due schierate con l’alleanza di centro-sinistra e due con ciascuna un proprio candidato. Veti su simboli comuni o meno, attacchi personali tra dirigenti che, forse hanno pure le loro ragioni, ma evidentemente hanno perso il senso della misura ed il polso della base.

Il Circolo dei Comunisti di Mogliano ha fatto politica e campagna elettorale: ciascuno di noi ha firmato e fatto firmare liste, supportato un candidato, aiutato la sua visibilità o contribuito a consolidare o formare le sue posizioni. Ma lo abbiamo fatto senza prendere una posizione ufficiale perchè esternare una scelta avrebbe significato partecipare alle divisioni.

La nostra scelta è per l’unità della sinistra e su questa scelta, su questo obiettivo, non abbiamo mai smesso di lavorare e riprenderemo con ancora maggior vigore passate queste elezioni. Crediamo che lunedì si faranno le somme e martedì si dovrà iniziare a fare i conti: ciascuno dovrà assumersi oneri ed onori della scelta fatta. Chi avrà fatto una scelta vincente (se ci sarà) avrà diritto al massimo sostegno, chi avrà fatto una scelta sbagliata, ovvero perdente per l’intera sinistra, dovrà trarne le debite conseguenze ed assumersene le relative responsabilità.

Oggi ci auguriamo di poter sostenere chi avrà avuto ragione, da martedì saremo in prima linea a chiedere conto a chi avrà avuto torto.

Oggi intanto andiamo a votare: ciascuno il suo candidato; non vi indichiamo quale sia, a nostro parere, il candidato da votare qui a Mogliano, ma vi ricordiamo che votare è, al momento, l’unico strumento per arginare la deriva descritta sopra.

Vi ricordiamo anche che a Mogliano abbiano un ulteriore motivo per darci da fare: Muraro è il vero padrone in comune dove ormai Azzolini è solo un portavoce dei poteri forti della Lega Nord in balia di scelte fatte altrove. Dunque al di là di quale sarà il risultato di Muraro nella privincia, è particolarmente importante che sia arginato a Mogliano: la divisione definitiva dei poteri ed il prossimo futuro del nostro comune saranno decisi anche dai rapporti di forza che emergeranno nei seggi lopcali durante queste elezioni.

Dunque se per caso foste tentati di starvene a casa, magari delusi o schifati per le divisioni quanto lo siamo noi, ricordatevelo e fate un altro sforzo.

Da martedì ci sarà modo di riparlarne.


Eppur si muove

Seppur timido, qualche segnale di vita appare anche a Mogliano.

E’ di ieri mattina l’incontro in cui è stato annunciato che il PD – moderna fenice – risorge dalle sue ceneri quantomeno come cartello programmatico che riunisce il PD “ufficiale” alla lista di Mogliano Democratica – divisi fin dalle scorse elezioni – aggregando anche l’IdV (o quantomeno la sua parte rappresentata in Consiglio Comunale).
Pur riscontrando con loro limitate convergenze, in questa fase non possiamo che considerare di buon auspicio il tentativo di riunire dopo alcuni anni di feroci divisioni. Spicca l’assenza di colui che alle ultime elezioni è stato il candidato di quest’area: Zago con il suo gruppo ha dato forfait malgrado fosse invitato.
Si dice che ciò dipenda da “differenti tempi di maturazione” e che la convergenza prima o poi ci sarà: a noi resta il dubbio che le sirene nordiste e bottaciniane possano aver avuto il loro peso nel determinare questa assenza, ma concediamo pure il beneficio del dubbio!

Un altro segnale di vita è la nascita di Sinistra e Libertà che – almeno ci auguriamo – potrebbe contribuire a portare un po’ di chiarezza. Al momento si attesta nel perimetro che fu di Sinistra Moglianese che, peraltro, ha deciso di non sciogliersi in attesa dello sviluppo degli eventi.
Abbiamo già avuto i primi contatti informali riscontrando un clima sereno ed aperto. Per parte nostra lo stimolo unitario non manca di certo: sia come gruppo locale sia facendo riferimento al recente congresso fondativo della Federazione della Sinistra, la ricerca di covergenze ideali e programmatiche con SEL è un obiettivo che intendiamo perseguire.
Da parte del nascente gruppo abbiamo riscontrato attenzione ed apertura.

Saremo ovviamente presenti al loro evento di presentazione di giovedì sera (Galleria A.Moro nella sala del Consiglio di quartiere alle 21.00), con la speranza di riscontrare lo stesso clima amichevole e collaborativo captato nei primi abboccamenti.

Insomma: un fronte ancora non esiste, e però qualcosa si sta muovendo. Ci auguriamo che l’amministrazione verde-verde (ormai i Giovani chi li vede più?!) che fa finta di guidare Mogliano da un anno e mezzo, stia annaspando nelle sue ultime bolle d’aria e che si possa essere pronti per chiudere la parentesi xenofobo-sceriffista di Mogliano e tornare ad un livello di vita democraticamente e socialmente sostenibile anche nel nostro comune.

Il Circolo dei Comunisti c’è: la nostra linea è unitaria e collaborativa, attenta a tutte le realtà ed a tutte le istanze, pronta ad ascoltare, proporre e discutere, purchè si possano trovare interlocutori altrettanto disponibili


2010 in review

Cediamo ad un filo di autocompiacimento e pubblichiamo la Review (ovviamente automatica) che WordPress invia ai suoi ospiti sull’andamento del blog. Questi sono i nostri dati per il 2010 in un rapido riassunto. Mi spiace per l’inglese: non ho nessuna intenzione di tradurlo, spero sia comprensibile ai più!

The stats helper monkeys at WordPress.com mulled over how this blog did in 2010, and here’s a high level summary of its overall blog health:

Healthy blog!

The Blog-Health-o-Meter™ reads Wow.

Crunchy numbers

Featured image

A helper monkey made this abstract painting, inspired by your stats.

A Boeing 747-400 passenger jet can hold 416 passengers. This blog was viewed about 9,300 times in 2010. That’s about 22 full 747s.

In 2010, there were 318 new posts, growing the total archive of this blog to 373 posts. There were 52 pictures uploaded, taking up a total of 4mb. That’s about 4 pictures per month.

The busiest day of the year was November 1st with 1,293 views. The most popular post that day was Una domanda.

Where did they come from?

The top referring sites in 2010 were oknotizie.virgilio.it, kilombo.org, storiastoriepn.it, wumingfoundation.com, and facebook.com.

Some visitors came searching, mostly for comunisti mogliano, comunistimogliano, dalla resistenza alla costituzione, riccardo missiato, and comunisti moglianesi.

Attractions in 2010

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Una domanda October 2010
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