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Compagni che sbagliano: prendiamo le distanze

Scottati da precedenti esperienze, in cui siamo stati accusati di fomentare posizioni a forte rischio di violenza, riteniamo doveroso prendere immediatamente le distanze da coloro che, incapaci di individuare il limite tra il sacrosanto sdegno e l’atto violento, titillano la rabbia popolare con il rischio (o la voglia) di innescare pericolose derive extra legali.

Veniamo al dunque. Giusto ieri abbiamo condannato fermamente il documento pubblicato dal Corriere della Sera nel quale alcuni bei nomi veneti, tra cui il presidente di confindustria, chiedono un “nuovo modello di sviluppo” non rispettoso dell’ambiente, ma ancora e sempre orientato alla spesa sulle grandi opere di cementificazione; questa volta idrauliche anzichè stradali o ferroviarie, ma sempre di cementificazione si tratta!

Da qui a chiedere la legge marziale e la fucilazione, immediata, sul posto, degli sciacalli come hanno fatto Muraro e Gentilini il passo è tutt’altro che breve. Come si dice: deve passarne di acqua sotto i ponti (o forse sopra?).

Vogliamo sia chiaro che le nostre critiche nulla hanno a che vedere con queste derive extra giudiziali. Prendiamo fermamente, chiaramente e pubblicamente le distanze da questi compagni che sbagliano!


L’invasione degli ultracorpi

Per sabato 30 ottobre il Comune di Mogliano sta sponsorizzando (in teoria patrocinando, ma poi si scopre che cura anche la stampa di volantini e locandine!) un evento che pretende di essere culturale.

Si tratta della presentazione del libro “Invasione negata” di Angelo Tumino, cittadino moglianese e gondoliere veneziano che si auto definisce “gondoliere per necessità economica al traghetto di Santa Sofia e scrittore per necessità dell’anima”. Buon per la sua anima: crediamo che scrivere sia impegno degno di lode, ma è da vedere cosa si scrive!

Riportiamo una citazione «Questo libro è stato scritto con l’intento principale di rappresentare una delle paure più profonde che colpiscono le ricche nazioni dell’Occidente, la paura dello straniero – racconta Tumino – La politica non è in grado di escogitare soluzioni adeguate per arginare l’immigrazione clandestina e a farne le spese sono sempre i cittadini, almeno quelli che non possono vivere in luoghi privilegiati». Già si nota che le chiavi di lettura sono la paura del diverso (“clandestino” ben sottolineato in modo da non sembrare razzisti!) ed il povero cittadino che ne fa le spese. Non abbiamo letto il libro, ma la trama è nota: il povero ingegnere italiano che, messo alle strette dai clandestini che lo circondano nel suo condominio (ovviamente in gran parte spacciatori, prostitute e papponi!), finisce per farsi giustizia da solo ammazzandone uno ed innamorandosi, però, di una (ex?)prostituta.

Sul retro del volantino di presentazione dell’iniziativa si leggono affermazioni roboanti quali “Il libro più forte del 2010”, “il romanzo che sta sconvolgendo l’opinione pubblica” e ancora “per la prima volta in narrativa viene affrontata con coraggio e senza ipocrisia la tematica dei conflitti metropolitani fra italiani e stranieri”. Ed ecco qui il nocciolo della questione!

Del resto fanno corona degli ospiti illustri: insieme all’autore, all’editore (quelle stesse Edizionianordest che vantano nelle loro collane la biografia del sindaco sceriffo Gentilini) ed all’assessore Copparoni, appaiono alcuni altri nomi di rilievo: Claudio Saragozza, Piero Pazzi, Raffaele Speranzon e – udite udite! – il saluto speciale di Giancarlo Gentilini!

Di Claudio Saragozza troviamo in Internet (sperando che si tratti solo di un omonimo!) la candidatura alla Municipalità di Mestre: ed è tutto un programma! Di sé dice “politicamente sono di formazione cristiano-liberale, cresciuto nella tolleranza e con la cultura della Meritocrazia. Collaboro con Magdi Cristiano Allam e ho promosso alcuni eventi culturali a Venezia e a Mestre. Tra le mie priorità ci sono la difesa delle nostre radici giudaico cristiane e della sacralità della vita.” Ma sfogliando il suo blog si trovano perle assolutamente imperdibili come l’articolo “Ora tocca a noi” dove, riferendosi a venditori ambulanti e mendicanti, di cui si sottolinea che sono quasi tutti extra comunitari, si arriva a “Viviamo immersi in uno schifo impunito e celebrato“.

Lo storico Piero Pazzi lo troviamo citato come relatore principale in una serie di eventi organizzati dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia in occasione del giorno del ricordo delle foibe e dell’esodo istriano: che sia proprio lui?

Poi c’è il mistero di Raffaele Speranzon, definito nel volantino “Assessore alla Cultura e Sport Comune di Venezia” che per questo ci lasciava perplessi: vuoi che un assessore della giunta veneziana si presti ad un’iniziativa di lampante spirito razzista?! Peccato che nella giunta comunale non appaia, mentre risulta essere assessore nella giunta provinciale, proveniente dal Popolo della Libertà ed in quota AN!
Presentandosi alle elezioni scorse cita come suoi particolari meriti: “Sono stato il promotore del referendum contro la realizzazione del campo per i nomadi sinti a Favaro”, “l’abolizione delle inutili targhe alterne” ed afferma che, “ho personalmente contattato e sensibilizzato il Ministro Ignazio La Russa” riuscendo ad avere i militari a venezia contro la volontà della giunta Cacciari.

Per Giancarlo Gentilini ovviamente non servono presentazioni!

Ed ecco svelata la manovra dell’Assessorato alla Cultura di Mogliano: presentare in forma di evento culturale e dibattito una iniziativa provocatoria e di chiarissimo stampo razzista che vede schierati personaggi di diversa provenienza, ma accomunati tutti dalla volontà di fomentare la paura e la diffidenza dei cittadini verso lo straniero dipinto come portatore di crimini e chissà che altro.

Invitiamo dunque a boicottare – anche attivamente! – questa iniziativa vergognosa che si terrà al Centro sociale sabato 30 ottobre alle ore 18.00


Cauti slittamenti

Il sindaco Giovanni Azzolini è stato eletto in questa tornata con la sua lista civica che si definiva esterna ai partiti tradizionali: a queste amministrative alleata alla Lega con la stessa leggerezza con la quale alle scorse si era alleata al PD. In pratica con un cauto slittamento ortografico si passava da Giovani per Mogliano a Giovanni per Mogliano.

Da tempo corre voce che tra Azzolini e Lega Nord ci sia qualcosa di più di una semplice alleanza, seppur strategica: c’è chi dice insomma che Azzolini usi la carica e l’avvicinamento alla Lega come trampolino di lancio verso chissà quali lidi. Altro cauto slittamento, questa volta semantico: da Giovanni per Mogliano a Mogliano per Giovanni

Da alcuni giorni, poi, si assiste ad uno strano fenomeno: avete presente le sogliole che passando dalla sabbia ai sassi cambiano colore? Bene: Azzolini un po’ alla volta sta diventando verde. L’abbiamo visto intervistato sul TG Regionale a proposito di inceneritori che sfoggiava cravatta verde e simbolino del leone di San Marco all’occhiello. Eccoci dunque ad un cauto slittamento cromatico.

Oggi leggiamo su La Nuova Venezia una dichiarazione che riportiamo tra virgolette: “La Lega ha preso ancora una volta la parte giusta – afferma il primo cittadino di Mogliano – quella dei cittadini. […] Tutta questa vicenda dimostra un’altra cosa: che la Lega quando si prende a cuore una causa lo fa a 360 gradi. A Campello abbiamo infatti offerto un nostro bravissimo avvocato”. Si tratta, pare, di un cauto slittamento identificativo!

Ma a cosa si riferiva lo slittante primo cittadino? Completiamo la sua dichiarazione, rilasciata in occasione della richiesta da parte del PM di non luogo a procedere per legittima difesa a carico del Campello che qualche mese fa sparava ad un ladro che si era intrufolato nel suo capannone: “Da oggi in poi saranno i ladri a dover aver paura. La gente finalmente sa che si può difendere“.

Azzolini non ha mai goduto della nostra simpatia, ma in questo caso riteniamo che si possa considerare un cauto slittamento barbarico.

Evidentemente la lettura del libro di Gentilini, da lui tanto incensato, ha prodotto i suoi deleteri effetti… Forse però ha trovato terreno fertile!


Ci tocca citare Andreotti….

che dice che “a pensar male si fa peccato, ma si sbaglia rararmente”!

Ora si sa che il la Giunta Comunale, per far cassa, ha messo in vendita un tot di aree verdi. Grazie alla mobilitazione dei cittadini di Mogliano almeno quelle più utilizzate come parchi per il momento si sono salvate… per il momento!

Ora pare che la base d’asta per queste aree sia pari a circa un quinto del loro valore di mercato. Pare: ovviamente non esistono stime formali. Tra l’altro il piano casa prevede che si possa costruire in deroga fino a 1,5 metri dal confine: da ignoranti in materia pensiamo che questa variazione possa ulteriormente incrementare il valore di queste aree. Ma, appunto, siamo ignoranti in materia!

Ora pare pure che l’acquirente più probabile dell’area sita in via Pirandello sia uno dei principali sponsor della campagna elettorale del nostro sindaco sig. Azzolini.

Siamo certi che si tratta solo di voci di paese, di malelingue: il paese è piccolo e la gente mormora!

Ma appunto, come dice Andreotti…..


Consiglio Comunale sui fatti di lunedì

Questa sera, giovedì 12 novembre, alle ore 19 si invita alla più ampia presenza in consiglio comunale visti alcuni degli argomenti che saranno trattati.

In particolare:

  1.  Associazioni di Quartiere – Questioni di Legittimità
  2. Lettera inviata al Sindaco perchè annullasse la manifestazione pro Gentilini;
  3. Chiarimenti urgenti su modi e atti amministrativi in merito all’annunciato esproprio dei terreni dove dovrebbe sorgere l’inceneritore;
  4. Uso  personale da parte del Sindaco del sito web del Comune: richiesta di regolamentazione.

Considerate (tra l’altro) che corre voce ci siano state denunce per manifestazione non autorizzata (si parla di una quarantina di persone) in seguito al presidio di lunedì anti-Gentilini!


NO sceriffi NO ku klux klan 2 (la vendetta)

Bella la manifestazione di questa mattina in Piazza Caduti: tanta gente s’è fermata a firmare, ad ascoltare a dire la propria opinione e soprattutto a protestare contro la presenza di “certi personaggi” e contro il sindaco che pensa bene di invitarli!

Ampio schiramento di forze dell’ordine: davvero qualcuno pensava che i cittadini e le cittadine di Mogliano fossero tanto incattiviti da mettere a rischio l’incolumità di qualcuno?! Oppure è la giunta (o il sindaco) che contano di attrarre l’attenzione e darsi importanza mobilitando cordoni di polizia (a spese del contribuente) per “difendersi”?!

Ma difendersi da chi poi? Dai membri dell’ANPI? Dalle signore dei comitati di quartiere? Dai giovani dei Centri Sociali che hanno animato la piazza scambiando il microfono con i semplici cittadini?

Se da qualcosa la nostra amministrazione dovrebbe difendersi è dal senso di ridicolo che ha suscitato asseragliandosi al secondo piano del comune a far foto (e gestacci in puro stile provocatori!) dalle finestre, masticando “cicchetti” e bevendo prosecco (li si vedeva masticare da giù). Certo che chi si pavoneggia a fianco di un condannato per istigazione all’odio razziale di senso del ridicolo ormai ne ha ben poco.

In compenso il sindaco Azzolini, dopo aver dato il patrocinio del Comune di Mogliano Veneto alla presentazione della biografia di un condannato; dopo averlo invitato a parlare in piazza malgrado la sentenza gli vieti i pubblici comizi per tre anni; ha pensato bene di utilizzare il sito istituzionale del Comune di Mogliano Veneto per lanciare deliranti attacchi ad associazioni e privati cittadini colpevoli di non accettare i razzisti a Mogliano e di non avere avuto il tempo per farsi autorizzare una manifestazione!

“non si può solamente “andare contro” ma bisogna proporre qualcosa, mentre questi comitati e Maurizio Beggio non sono stati in grado di proporre nulla”. Queste le parole tratte dall’intervento di Azzolini, ma forse non ha colto la nostra “proposta”: FUORI I RAZZISTI DA MOGLIANO!


NO al far west NO al ku klux klan!

Mogliano non ha bisogno di sceriffi e non tollera il razzismo!

Anche noi saremo in piazza lunedì 9 novembre per dire no all’invito fatto dal sindaco Azzolini al “sindaco sceriffo” Giancarlo Gentilini condannato per istigazione al razzismo (procedimento n.11.392 del 2008) per le deliranti affermazioni fatte nel corso di un (uno solo?!) comizio.

L’appuntamento è alle 9.30 di fronte al Cinema Busan

No far west no ku klux klan!

 


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