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23 maggio: secondo appuntamento per il PAT di Mogliano

Clic per la locandina completa (JPG in nuova finestra)Come promesso in occasione del primo incontro introduttivo (tenutosi lo scorso 18 aprile), continua il percorso di approfondimento e discussione che il centrosinistra moglianese ha avviato. Il tema del secondo appuntamento sarà “Paesaggio, Territorio e Ambiente” nodi centrali nell’elaborazione del PAT e, purtroppo, tra i punti dolenti delle attuali politiche dell’Amministrazione Comunale.

La serata sarà dedicata ai vincoli con i quali il PAT dovrà fare i conti, ma soprattutto ai rischi ed alle prospettive legati alla pianificazione del territorio del nostro comune per i prossimi 10 anni.

Saranno illustrate le proposte del Centrosinistra moglianese ed avremo con noi ospiti importanti, ma soprattutto molto informati, che ci aiuteranno a fare un quadro del contesto e delle prospettive di Mogliano.

Giuliano Carturan: Referente del coordinamento provinciale trevigiano del forum nazionale “Salviamo il paesaggio difendiamo i territori”

Paolo Favaro: Presidente del Comitato a difesa delle ex cave di Marocco e referente per Mogliano del Forum Nazionale

Alessandro Bonotto: Presidente provinciale Collegio Agrotecnici Laureati di Treviso

Giorgio Massimi: Presidente del comitato “No Inceneritori”

Tutta la cittadinanza è invitata insieme alle Associazioni. L’appuntamento è per mercoledì 23 maggio dalle 20.45 presso la sala del Centro Sociale di piazza Donatori di sangue, 1.

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Lapsus calami, ovvero: anche le bufale fanno brodo

Riportiamo in parte il comunicato del Comitato NO Inceneritori di Mogliano che potete leggere interamente nel blog.

Si tratta di una importante rettifica relativamente alle notizie falsamente inneggianti alle vittorie dell’attuale amministrazione moglianese. Come avevamo subito fatto rilevare, la presunta definitiva vittoria di Azzolini contro l’inceneritore a Mogliano altro non era se non una bufala, non certo l’unica della pubblicazione, ma una delle più gravi. Infatti testo e modo lasciavano intendere 1) che il merito dello stop fosse del sindaco e della sua maggioranza e 2) che si trattasse – appunto – di una vittoria definitiva.

Ecco invece come stanno le cose (citato dal comunicato del Comitato NO Inceneritore):

Con il presente comunicato vogliamo precisare che il citato Emendamento, acquisito alla Legge Finanziaria regionale 2010 (L.R. 11 del 16/02/2010, art.16), in estrema sintesi e, per quanto attiene il progetto in discorso, ha stabilito:

A)  che l’approvazione dei progetti dei due inceneritori è stata soltanto temporaneamente sospesa e non vietata in via definitiva;

B)   che, fino all’approvazione del Piano regionale per la gestione dei rifiuti speciali, non possono essere concesse autorizzazioni di nuovi impianti di incenerimento. Una deroga a tale divieto sarebbe possibile soltanto se venisse acquisita una deliberazione del Consiglio Provinciale competente per il territorio, che accertasse l’indispensabilità degli impianti stessi.

Come vedete, pur trattandosi di una vittoria, non si tratta certo della guerra, ma al più di una importante battaglia nella quale il successo è dovuto principalmente all’iniziativa dei comitati cittadini ed all’emendamento presentato dalla sinistra che ha permesso, votato a larga maggioranza, di ottenere questo periodo di pausa e riflessione (che speriamo porti consiglio!).

Il comunicato del Comitato continua in questo modo “Diamo atto al giornalista, che ha stilato l’articolo del MO.VE. sopraccitato, di aver ammesso subito che l’inconveniente [una volta che l’hanno fatto notare N.d.R.] è stato causato da un disguido nella scelta dei documenti consultati e che, di conseguenza, nel prossimo mese di settembre provvederà egli stesso ad uscire sul MO.VE. con un altro articolo di rettifica e aggiornamento”.

Strano disguido eh?! Chissà quali documenti può aver consultato l’egregia penna, per prendere a tal punto fischi per fiaschi e lucciole per lanterne. E chissà come mai l’errore è tale da dar ingiustificato ed eccessivo lustro al sindaco ed alla sua maggioranza! Scherzi del caso a volte, destino cinico e baro….

Ma intanto – Berlusconi docet! – il messaggio è stato inviato in questi termini “La battaglia contro l’inceneritore era uno degli obiettivi principali nel programma elettorale del sindaco Azzolini condiviso dalla Lega Nord e la battaglia ormai è stata vinta, l’inceneritori a Mogliano e Silea non verranno fatti” (citato testualmente da pag. 23 di MO.VE). Il tutto apparso a tutta pagina sotto il titolo “Vinta la battaglia contro gli inceneritori” e con sottotitolo “A Mogliano l’eco mostro non si farà” (sempre testuale!).

Molti moglianesi probabilmente si fermeranno a questa informazione dandola per vera e siamo abbastanza certi che la rettifica di settembre, se ci sarà, non avrà la rilevanza del paginone nel mese di luglio. Staremo a vedere…

Intanto aspettiamo il nuovo numero ben certi che se l’errato documento avesse portato a dire che Azzolini era stato sconfitto nella sua battaglia contro l’inceneritore, il giorno dopo tutta la stampa locale sarebbe stata piena di rettifiche da parte dello stesso sindaco che invece, in questo caso, non ha sentito il bisogno di mettere i puntini sulle i


Chi c’è e chi no

Blitz di fine legislatura da parte dell’ormai quasi ex presidentissimo Galan e della sua maggioranza, seppur risicata dall’assenza strategica della Lega: il tentativo in extremis di sbloccare gli inceneritori di Unindustria è una mossa che ha molti precedenti, il più autorevole dei quali è riassunto dalla famosa frase “crepi Sansone con tutti i filistei”!

Naturalmente c’è già chi minimizza – Confindustria che probabilmente non vuol fare sfigurare gli “amici” a così poca distanza dal voto! – chi alza le spalle dicendo che tanto le vere decisioni si prenderanno da lunedì prossimo – la Lega ovviamente! – chi s’incazza (quasi tutti gli altri).

Intanto quel che conta sono i segnali e di questi conviene dare conto.

Galan e tutto il PDL si ergono a “paladini della modernità” dimostrando al mondo imprenditoriale di non aver paura di nulla (nemmeno del ridicolo!) pur di soddisfare le lobbies che finora li hanno supportati.

La Lega che prende due piccioni con una fava: può distinguersi dal resto della destra – e sappiamo quanto ci tenga in questi giorni! – e contemporaneamente tenere i piedi in due staffe: infatti la componente leghista della Giunta Regionale era in gran parte assente e dunque – caso strano? Pura sfortuna? Incompetenza? Mossa tattica? – ha lasciato passare un provvedimento che può sempre cavalcare in seguito: vuoi per fare la parte degli ambientalisti (se ci fossimo stati noi non l’avremmo mai fatto passare!), vuoi per dimostrare alle lobbies di contare (Se ci fossimo stati non avremmo potuto lasciarlo passare!)

Chiaro anche il segnale ai cittadini: fate pure i vostri comitati, che gli interessi li facciamo noi e, quando li facciamo, passiamo sopra non solo ai comitati, ma anche al voto del parlamento regionale!

Attenzione dunque, soprattutto ai cittadini impegnati nei comitati, diffidiamo, diffidate! L’unico modo per non avere gli inceneritori è dare forza a chi veramente si oppone alla loro attivazione e tra questi certo non si può annoverare la destra, ma anche la Lega, apparentemente schierata per il no, sarà pronta a voltar gabbana appena cambiato il vento!

Del resto il nostro sindaco non ci ha pensato due volte a mettere paletti ben chiari: “inceneritori si ma non a Mogliano che ha vocazione turistica!”. Con un doppio salto mortale si è giocato la faccia (Mogliano vocazione turistica?!) e pure la campagna in quanto se la “vocazione turistica” dovrà essere la discriminante Confindustria ci metterà ben poco a dimostrare che Mogliano è l’ultima area del Veneto che può vantarne e di conseguenza sito ideale per un inceneritore.

Non dovesse andare così si è comunque giocato la (nostra) salute: spostiamo l’inceneritore qualche chilometro più in la ed otterremo esattamente lo stesso risultato: gli effetti di questi impianti non si limitano allo stretto circondario!


NIMBY

Il paladino del “NO inceneritori” (con postilla di “per rifiuti speciali industriali” quasi a preparare la via per quelli “per rifiuti normali civili”) Giovanni Azzolini, è schierato in maniera coerente, ferma ed irremovibile contro gli inceneritori… a casa sua!

Dopo aver incentrato campagna elettorale e uniche reali attività (oltre al lancio del razzista Gentilini) sul no all’inceneritore (ops: stavamo per dimenticare distribuzione di poltrone, svendita di beni pubblici e acquisto della pista di pattinaggio!), ha dichiarato, poco tempo fa (purtroppo siamo in ritardo sul commento e ci percuotiamo il petto in proposito), sul TG3 Regionale intervistato dal vivo (tanto perchè poi non si dica che è la stampa a falsare le posizioni!), che non è contrario agli inceneritori in se stessi, ma non si possono fare a Mogliano in quanto “zona a vocazione turistica“!

Raccolto il messaggio ci chiediamo:

1) Visto il “sottotitolo” del logo scelto, se gli inceneritori invece che per rifiuti speciali industriali sono per la “merda comune” vanno bene?

2) Se queste sono le posizioni del nostro primo cittadino: perchè il comune di Spinea dovrebbe fare fronte comune e non piuttosto dire “da noi no: fateli a Mogliano che è meno turistico di Spinea!”

3) Dove l’ha vista, il nostro lungimirante primo cittadino, la “vocazione turistica” del territorio di Mogliano?!

Ci chiediamo dunque – e ci si scusi per l’eventuale cinismo, ma come diceva Andreotti “a pensar male si fa peccato… Ma si sbaglia raramente!” – se queste posizioni non siano prodromi di un bel voltafaccia preparato facendo affidamento sul fatto che la Lega avrà il controllo della Regione Veneto e dovrà abbandonare il “partito di lotta” per rimanere solo “di governo”.

Si potrebbe cominciare con Nimby – Not In My BackYard = Non nel mio cortile: da sempre specialità leghista del resto! – proponendo di spostarli chissà dove, per poi fare i conti con i costi di trasporto ed a quel punto acconsentendo ad un avvicinamento (magari in un comune limitrofo dove non governi la lega!) e poi chiudere il cerchio accettando i rifiuti “normali” ma non quelli “speciali ed industriali”…  Tanto poi ci sarà sempre il tempo di rivedere le autorizzazioni una volta sopite le proteste!

Del resto non dimentichiamo che ciò che la lega contesta qui vota a Roma: dagli inceneritori alle centrali nucleari! Non ci risultano ferme proteste in Consiglio dei Ministri da parte del Ministro Zaia; non si capisce quale sia dunque la coerenza del Candidato Governatore Zaia, se non i bla bla pre-elettorali che saranno rapidamente cestinati una volta ottenuti i voti: o forse intende far cadere il governo se arriverà ad essere governatore del Veneto?!

Diffidiamo dunque dell’apparente sfegatata opposizione del sindaco Azzolini e soprattutto, se possiamo permetterci un consiglio, ne diffidi il Comitato NO Inceneritori. Un antico modo di dire prega che “dagli amici mi guardi dio, che dai nemici mi guardo io”. Non è che pretendiamo di essere dio (del resto siamo piuttosto atei!), ma probabilmente è bene guardarsi attentamente le spalle da certi amici che affilano le lingue di fronte alle telecamere!


Firmiamo!

Il Circolo dei Comunisti è impegnato in questi giorni in uno sforzo straordinario: stiamo raccogliendo le firme per la presentazione della lista della Federazione della Sinistra per le prossime elezioni regionali.

Le firme da raccogliere in provincia di Treviso sono poco meno di 2mila e Mogliano è chiamata a contribuire al massimo delle sue possibilità anche e soprattutto per sostenere la candidatura di Mercella Corò che nella lista occupa la seconda posizione.

Marcella – cittadina moglianese – è stata ed è tuttora l’anima ed il motore del Comitato di cittadini che si oppone alla costruzione degli inceneritori. A differenza delle posizioni di comodo (ad esempio quella dell’attuale amministrazione comunale),  Marcella non lotta per spostare altrove il problema, ma per una politica dei rifiuti e dell’ambiente che elimini la necessità di inceneritori agendo su un piano strategico. Marcella Corò è attiva anche nei comitati che si occupano del passante autostradale: il mitico serpentone che, per risolvere i problemi del traffico in tangenziale, sta scaricando sulle popolazioni di una vasta area un enorme danno ambientale fatto di polveri sottili, gas di serra ed inquinamento sonoro.

Per questo, oltre che naturalmente per le sue indubbie capacità, la sua energia ed il suo impegno, il Circolo di Mogliano ha chiesto ed ottenuto la candidatura di Marcella Corò. Per questo il Circolo sta profondendo uno sforzo straordinario nella raccolta di firme per permettere la presentazione della lista.

Naturalmente abbiamo bisogno del contributo di tutti: noi possiamo raccogliere ma voi dovete firmare!

Potete segnalarci la vostra disponibilità inviando una mail a

 comunistimogliano@googlegroups.com oppure a comunisti.mogliano@virgilio.it 

o telefonare al numero 368 7424671 verremo a trovarvi con i moduli.

Inoltre domenica 21 febbraio saremo in Piazza Caduti con il nostro gazebo e lunedì 22 ai margini del mercato: vi aspettiamo numerosi! Mi raccomando: accertatevi di avere con voi un documento di identità valido, indispensabile per l’autenticazione della firma


INCENERITORI: VERITÀ SULL’EMENDAMENTO

Con l’ emendamento alla Finanziaria votato in Consiglio Regionale, è stata bloccata la realizzazione dei 2 inceneritori per rifiuti speciali, in progetto a Mogliano ed a Silea: una vittoria dei comitati  e della politica vera. Nel 2007, due pronunciamenti votati a maggioranza dal Consiglio Regionale avevano detto no alla realizzazione di nuovi impianti di incenerimento, in assenza di un Piano per i rifiuti speciali, ma il valore non vincolante di tali provvedimenti nei confronti della Giunta Regionale aveva permesso la prosecuzione, all’interno della Commissione VIA, dell’iter amministrativo dei progetti.

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No inceneritori: la protesta paga

E’ passato in Consiglio Regionale l’emendamento alla finanziaria presentato da Pettenò, Atalmi e Bettin (seguiti poi da molti altri), che blocca l’iter di approvazione degli inceneritori che Confindustria intende costruire nel nostro territorio.

L’emendamento prevede che, in assenza del Piano Regionale di gestione dei rifiuti speciali non possano essere rilasciati provvedimenti di approvazione o concesse autorizzazioni relativamente a “progetti di impianti di smaltimento o recupero di rifiuti speciali pericolosi o non pericolosi”.

Si è vinta una battaglia importante, grazie al massiccio impegno dei Comitati di cittadini e di coloro che li hanno animati e spronati ad agire. Deve però essere chiaro che si tratta di una battaglia e non della guerra: di uno stop temporaneo che potrebbe sfociare sia nel blocco definitivo che in una futura autorizzazione magari infiorettata di buoni propositi ed rassicurazioni.

La Regione Veneto infatti non ha ancora approvato il Piano regionale di gestione al quale l’emendamento fa riferimento. La predisposizione del piano, sempre grazie a questo emendamento, dovrà contemplare “studi ed analisi dei fabbisogni e della qualità dei rifiuti prodotti e per la definizione dei criteri per l’individuazione delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento, anche avvalendosi di tecnici ed esperti esterni”.

Questo significa in sostanza che le eventuali autorizzazioni, previa individuazione delle aree, potranno essere rilasciate solo dopo l’approvazione del Piano Regionale. Considerando i tempi e gli studi necessari questo piano non potrà che essere varato dal prossimo Consiglio Regionale. Insomma: c’è chi combatte per impedire che siano attivati inceneritori e chi, più prosaicamente e/o opportunisticamente, passa la patata bollente nelle mani dei prossimi eletti.

Ricordiamocelo bene questo. Dipenderà da noi, a breve, decidere da chi sarà composto il prossimo governo regionale. Da questa decisione dipenderà anche se proseguirà o meno l’iter degli inceneritori. I comitati hanno fatto un lavoro eccelso, ma non potranno resistere all’infinito. L’attuale attenzione delle forze politiche sarà certamente molto meno convinta quando le elezioni, anzichè essere alle porte, saranno alle spalle e la prossima tornata elettorale distante molti anni.

E’ a quel punto che l’attività di lobbing di Confindustria potrà avere gioco facile a lavorare ai fianchi i politici restii mentre spinge all’azione quelli già proni ma attualmente cauti. Potrà essere facile raggiungere il loro scopo limando una parola qui ed una là, correggendo un’analisi tecnica o il modo in cui viene recepita nel piano; concedendo un dito in cambio di un braccio: un solo inceneritore anzichè due oppure restringendo – almeno temporaneamente, poi le concessioni possono sempre essere riviste! – le tipologie di rifiuti trattabili.

Se gli inceneritori devono essere fermati (e noi siamo profondamente convinti che lo debbano) le forze politiche più responsabili e più attente alla salute dei cittadini devono essere rafforzate in Regione e non solo.

Ricordatelo quando apporrete la vostra croce sulla scheda elettorale: prima di farlo pensate a chi ha combattuto per questo emendamento come strumento per rendere impossibile la costruzione di inceneritori e chi invece l’ha votato solo per poter prendere decisioni impopolari con le spalle coperte da una legislatura appena iniziata.

Se non penserete anche a questo prima di votare non potrete poi dire “ma io non lo volevo“!


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