Archivi tag: no-b day

13 giugno 2011 ore 16.00: panico!!!

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Aforismi politici – 3

Meglio diffidare di chi ti invita a cena per mostrarti la sua collezione di bunga-bunga…


Domenica 13 in piazza per dire BASTA!

per non scadere nella solita retorica

Anche noi saremo in piazza, insieme a tutta l’opposizione di Mogliano, ed alle donne ed uomini che sentono calpestata la loro dignità dall’ignobile condotta della persona che dovrebbe rappresentare l’Italia e di tutti quelli che questa persona sostengono.

La mobilitazione è partita dalle donne, che per prime si sono sentite defraudate del loro diritto ad essere qualcosa di più che corpi da giudicare dal lato estetico e da sfruttare a tutti i livelli.

BASTA con un’immagine della donna sfruttata dal mero utilizzatore finale.

Ma, per non scadere nella solita retorica, sarebbe bene che anche noi uomini considerassimo calpestata la nostra dignità da chi pensa di poter usare l’immagine femminile per imporre il prodotto: sia esso l’immagine fallocratica dell’uomo di successo o la merce da acquistare (che poi sono poco differenti).

BASTA perchè chi stupra lo fa in nome e per conto del genere maschile, contro quello femminile.

BASTA con chi compra il proprio piacere e fa della ricchezza strumento di ricatto e di schiavitù, pensando di potersi ergere a simbolo dell’uomo di successo.

Berlusconi e la sua cricca stanno calpestando la nostra dignità: quella delle donne usate come strumento e quella degli uomini misurati sulla base di ciò – o di chi – possono acquistare, della loro disponibilità a farsi irretire da questo strumento.

E’ ora di mandare a casa chi ritiene che le persone siano una merce.

L’appuntamento è dalle 10.00 in piazza Caduti, domenica 13 febbraio.


Finalmente!!!!!!!!

Televideo oggi, 2 febbraio 2011 ore 6.05: Berlusconi: “Sì a diverso regime”
“Ci auguriamo che ci possa essere un passaggio ad un diverso regime che sia indolore per la popolazione e che possa portare presto ad una conferma democratica“.

Era ora che se ne accorgesse anche lui: ce l’abbiamo fatta!!!

Come? Cosa dici? Mubarak… Ma Mubarak chi: lo zio?!

Ah: parlava di Mubarak, dell’Egitto?!

CAZZO!


Le parole che ci salveranno

Fino ad oggi non abbiamo commentato la disputa sorta in seguito ad un intervento di Vito Mancuso su Repubblica in merito all’opportunità (o meno) di un boicottaggio di Mondadori ed Einaudi da parte degli autori italiani.

Per chi non avesse seguito la cosa facciamo un brevissimo riassunto utilizzando una citazione dall’articolo di Massimo Giannini, sempre su Repubblica, a cui rimandiamo chi volesse approfondire: “Il colosso editoriale di Segrate  –  di cui il premier Berlusconi è “mero proprietario” e la figlia Marina è presidente  –  doveva al Fisco la bellezza di 400 miliardi di vecchie lire, per una controversia iniziata nel ’91. Grazie al decreto numero 40, approvato dal governo il 25 marzo e convertito in legge il 22 maggio, potrà chiudere la maxi-vertenza pagando un mini-tributo: non i 350 milioni di euro previsti (tra mancati versamenti d’imposta, sanzioni e interessi) ma solo 8,6. E amici come prima.”

In seguito a questa scoperta il teologo Vito Mancuso si è pubblicamente domandato se continuare a pubblicare con Mondadori non fosse contrario alle sue posizioni etiche e, tanto per non sentirsi solo, ha girato la domanda agli altri autori di rilievo che pubblicano con la casa editrice del “mero proprietario“. Da questi articoli (ed anche qui verrebbe da chiedersi come abbiamo fatto nei due articoli precedenti: ma questi dov’erano fino a ieri?!) è nato un attivismo in rete che pretende di premere sugli autori perchè si muovano in questo senso. Come al solito, quando qualcuno si sveglia con una bella idea di questo genere, chiunque non la segua viene additato al popolo come venduto o fatto segno di tentativi di pressione che si basano su numeri facilmente reperibili in rete dove basta un click di chi passa per attivare – ad esempio – un mail bombing.

Il dibattito si è fatto via via sempre più partecipato: anche il Manifesto ha pubblicato diversi interventi pro e contro il boicottaggio da parte degli autori e/o dei lettori, ma quello che in pochi hanno evidenziato è il fatto che si pretenda di scaricare su scrittori ed intellettuali la responsabilità del gesto salvifico e liberatorio che dovrebbe sconfiggere il tiranno, come se smettere di essere letti o pubblicare con altre case editrici equivalesse a far crollare Berlusconi ed il berlusconismo imperante.

Ovviamente la destra ci sguazza: preclari esempi di integrità morale e libero giornalismo come Libero o il Giornale sfottono sui Compagni di Berlusconi e cose del genere: per loro sarebbe certo un bene se il mercato editoriale in Italia fosse lasciato in balia dei Bruno Vespa, magari tre metri sopra il cielo…

Intanto gli sciamannati del boycot, tra un’accusa di tradimento e l’altra, continuano magari a seguire il Milan sulle pay TV Mediaset magari facendogli il tifo contro per far dispetto al padrone (che tanto i diritti televisivi se li becca due volte comunque!).

Alla fin fine si tratta della solita fanfara di chi confonde l’attività politica e la diffusione culturale con un clic del mouse comodo al calduccio di casina sua: e chi non clicca con me peste lo colga e chi non fa quel che dico è un venduto!

Bene, non riassumiamo oltre: si tratta di un dibattito nel quale le posizioni meditate e serie non possono essere messe lì per punti in due parole. Ci limitiamo dunque a rimandarvi ad una illuminante pagina di Carmilla online dove sono riportate le posizioni di una serie di autori che certo non peccano di leccaculismo ne s’inzerbinano come va ormai di moda.

Dedicateci una mezzoretta ma leggetevela: a nostro parere è un bel bagno di realtà e di serietà.


Poca la gente in piazza al “No B Day” secondo le fonti ufficiali

–  Come fate a valutare il numero?

– Semplice, applichiamo il metodo della vecchia barzelletta: contiamo le gambe e dividiamo per 4!

– Per 4?! Ma si tratta di bipedi….

– “bipedi”?! No: comunisti!


No-B Day

ROMA 5 DICEMBRE

Piazza della Repubblica

partenza corteo ore 14.00

 MANIFESTAZIONE NAZIONALE

per chiedere le dimissioni di Berlusconi

perché chi

  • attacca la Costituzione
  • calpesta la libertà di informazione
  • nega l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge (lodo alfano)
  • antepone i propri interessi al bene comune

NON PUO’ ESSERE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO!!!

Il PRC Veneto sta organizzando i bus, Per informazioni e /o adesioni chiamare in
federazione allo 041.5382379 la mattina,  Virna al 3483169633 o Lorenzo 3394904526


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