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#NOTINMYNAME

I fatti di Tunisi ci consegnano solo l’ultimo anello della catena di morte che l’ISIS sta stringendo attorno al collo della pace tra i popoli, in medio oriente e nel mondo. Un operazione totalitaria e delirante, che mira a cancellare la pluralità delle coscienze nel tempo e nello spazio, perpetrando la predicazione della paura in ogni dove.

La frenesia della comunicazione nel nostro tempo non consente distinguo e nella sua corsa non riesce a sottolineare che L’ISIS non è una religione, ma bensì puro fanatismo nei confronti del potere. Di tutto ciò ne approfittano avvoltoi senza scrupoli che instillano facili stereotipi nell’opinione pubblica, che in molti casi colpevolmente ingoia. Semi di odio che sospinti dal vento dell’ignoranza fanno germogliare razzismo e intolleranza.

Nessuno però si domanda quale Dio vorrebbe tutto questo? Nessuno si domanda come, da dove e per quali motivi ciò sia nato? In pochi lo fanno perché le risposte proporrebbero responsabilità geopolitiche scomode e difficilmente giustificabili se non con logiche di danaro e potere.

Di ciò noi da mesi ne stiamo facendo le spese per le strade, nelle scuole e nei luoghi di lavoro. Tante però sono anche le persone di buona volontà che ci supportano e creano anticorpi nel tessuto sociale per fermare il cancro della xenofobia.

Insieme all’Amministrazione Comunale ci rivolgiamo a loro per portare anche nella nostra città l’urlo di #notinmyname, che in questi mesi ha caratterizzato tutte le piazze d’Italia e d’Europa. Lo faremo attraverso un flashmob, dal quale costruiremo un video che poi sarà fatto girare in maniera virale sul web.

L’appuntamento è per domenica 29 marzo alle ore 15.00 presso il parco delle piscine in via Barbiero, l’unica richiesta è di indossare tutti una maglietta bianca e spargere la voce il più possibile in città.

Vi aspettiamo in tanti.

Mogliano Veneto, 23/3/2015.

Amar Abdelhamid

Presidente dell’associazione Amici della Pace.

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Aleida Guevara a Mogliano

Una segnalazione che non possiamo mancare.

AleidaGuevara

All’interno degli eventi di Marzo Donna 2015, organizzato da diverse associazioni, con il patrocinio del Comune di Mogliano, Mercoledì 25 marzo 2015 – ore 20.45 Centro Sociale – Piazza Donatori di Sangue

ATTENZIONE: l’appuntamento è spostato al Cinema Busan

Incontro-intervista con ALEIDA GUEVARA – DONNA DI PACE
COSA CAMBIA A CUBA? prospettive del popolo cubano con la fine dell’embargo degli USA
ALEIDA GUEVARA, Figlia del Comandante Ernesto Guevara fa parte del corpo diplomatico cubano. E’ impegnata in politica ed in particolare nel processo di distensione con gli USA per garantire un futuro migliore al popolo cubano
La serata ha anche un fine solidale, infatti Aleida Guevara verrà in Italia anche per raccogliere fondi per l’acquisto di alcune apparecchiature necessarie ad un centro per disabili all’Avana, dove lei svolge volontariato come medico pediatra.

Solidarietà

“Il presidente della comunità ebraica di Roma, Pacifici, ha fatto un appello al premier Renzi affinchè la voce dell’Italia pesi negli sforzi per liberare i 3 studenti ebrei rapiti in Israele.
Pacifici ha chiesto anche un intervento di Papa Francesco, del sindaco di Roma Marino, e poi si è rivolto al presidente palestinese Abu Mazen, perchè sia coerente con l’abbraccio con Shimon Perez di domenica scorsa in Vaticano.
Questa sera nella Sinagoga di Roma ci sarà una Veglia di preghiera per la liberazione dei tre ragazzi.”

Ci uniamo alle richieste di Pacifici, chiedendo che i tre ragazzini siano liberati immediatamente e senza condizioni.

Siamo certi che anche lui vorrà dimostrare la coerenza della comunità ebraica italiana chiedendo l’immediata scarcerazione senza condizioni dei ragazzini palestinesi detenuti nelle carceri di Israele ed esprimendo la più ferma condanna e la richiesta di processo giusto per i militari israeliani che usano armi letali contro i ragazzini palestinesi che lanciano pietre


Strano concetto di pulizia

“Alcune regioni orientali dell’Ucraina sono state completamente ripulite dai ribelli filorussi”

Annuncio del ministro della Difesa di Kiev, che poi continua:

“ma la nostra offensiva militare proseguirà fino a quando non sarà ripristinata la pace e non sarà tornata la vita normale”

Strano concetto di pace anche


Buone notizie…

Il capo dell’esecutivo di Hamas, a Gaza, ha annunciato che si è messo fine alle divisioni con l’Olp. E’ stata raggiunta “la riconciliazione nazionale“, ha detto Haniyeh.
Nei colloqui tra le due delegazioni è stata concordata la formazione di un governo palestinese di unità nazionale, entro 5 settimane. Entro sei mesi si svolgeranno nuove elezioni nei Territori.


Conserviamo la memoria

locandina eventi a Mogliano


Pensiamoci bene!

Appello urgente al Parlamento

Il Parlamento sta discutendo il disegno di legge delega di revisione dello strumento militare presentato dal ministro della Difesa Giampaolo Di Paola che:

  1. aumenta la spesa pubblica;
  2. aumenta la spesa per gli armamenti;
  3. impegna non meno di 230 miliardi per i prossimi 12 anni a sostegno di un enorme apparato militare;
  4. autorizza il Ministero della Difesa a vendere armi italiane nel mondo;
  5. taglia il personale e vende le caserme per comperare nuove armi;
  6. stabilisce che in caso di calamità naturali gli interventi di soccorso dell’esercito dovranno essere pagati da chi li richiede;
  7. trasforma le FFAA in uno strumento da guerre ad alta intensità.

Mentre s’impongono agli italiani tanti sacrifici, mentre si taglia la spesa pubblica e la spesa sociale, noi sottoscritti chiediamo al Parlamento di non approvare questa legge delega e di avviare una seria riforma dello strumento militare
rendendolo compatibile con le possibilità economiche del Paese e coerente con una nuova idea di sicurezza e una nuova visione del ruolo dell’Italia in Europa e nel mondo.

Tavola della pace, Libera, Acli, Cgil, Arci, Articolo 21, Cipsi, Focsiv, Pax Christi, Lettera 22, Unione degli Universitari, Unione degli Studenti, Rete della conoscenza, Link Coordinamento Universitario, Beati Costruttori di Pace, Emmaus Italia, Lega per i diritti e la Liberazione dei Popoli, Centro per la Pace Forlì-Cesena, Solidarietà internazionale, Associazione “Voglio Vivere”, Movimento Federalista Europeo, Movimento Europeo, Terra del Fuoco


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