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PAT delle mie brame

In Consiglio Comunale questa sera andava di scena il PAT, anche se pareva piuttosto una commedia dell’assurdo.

La consigliera di maggioranza Buzzanca (PDL, FI, NCD o che altro: difficile saperlo di questi tempi!) propone di mettere ai voti un rinvio di una settimana: probabilmente c’è qualche guaio nella maggioranza se hanno bisogno di altro tempo per accordarsi! La richiesta è respinta quasi all’unanimità – unico voto a favore il suo – e stizzita se ne va. Purtroppo l’assenza (giustificata) del consigliere Corò lascia comunque l’opposizione sotto di un voto.

Inizia dunque la presentazione degli emendamenti, che sono 6: tutti presentati… Dalla maggioranza!

Si: avete letto bene. Non solo: uno di questi è presentato addirittura dall’impagabile protempore dott. Giovanni Azzolini! In pratica sta emendando ciò che ha impiegato due anni a produrre ed una settimana a presentre ai consiglieri di opposizione in commissione: al punto che non c’è stato il tempo materiale per elaborare emendamenti da parte dell’opposizione stessa, subissata da centinaia di pagine e di mappe (ci sarà il tempo per le osservazioni in seguito comunque: non temete!).

Quattro emendamenti sarebbero pure ricevibili, sebbene incredibilmente presentati dalla Lega: eliminare un’ipotesi di strada inutile ed un’area di espansione che non interesserà mai a nessuno, oltre a ridurre la volumetria massima delle perequazioni di costruzioni agricole non più utilizzate come tali (ovvero: se hai una stalla in disuso e ti impegni ad abbatterla e bonificare potrai richiedere che un tot della cubatura complessiva sia destinata ad altro, questo era doppio).

Un quinto è addirittura sacrosanto: l’area del parco delle piscine è indicata come verde pubblico, dimenticando che li in mezzo ci sta il Centro Giovani che, sebbene attualmente in disuso, è un edificio comunale con carattere di servizio pubblico: si chiede di sanare questo errore di indicazione.

Ma il bello arriva con l’emendamento del protempore, annunciato in pompa magna dai giornali del mattino: Azzolini elimina 200mila metri cubi dal PAT! Da non crederci: fa un PAT costato due anni di lavoro ed all’ultimo momento taglia 200mila metri cubi di cemento con un emendamento?!

Non ci crederete (o forse si…) ma si tratta dell’ennesima bufala elettorale. Presentata con un certo savoir-faire, ma pur sempre bufala.. Se non peggio.

Che dice. Ci sono una serie di aree che il vecchio PRG concedeva di edificare, ma che pur avendo ricevuto le autorizzazioni necessarie sono rimaste intonse. Se entro un anno e mezzo dall’adozione del PAT non ci si farà qualcosa decadranno le autorizzazioni date. Ora si può discutere sull’intoccabilità o meno dei diritti acquisiti e pure sui vantaggi di trovarsi un’area su cui paghi (ed hai pagato in questi anni) ICI ed IMU come fosse una seconda casa, ma è pur vero che chi si troverà defraudato di un valore consistente, magari perchè al momento nn può avere credito per costruire, probabilmente porterà l’amministrazione in tribunale: tanto saranno problemi della prossima amministrazione e non certo dell’attuale protempore!

Riane il fatto che, come dice lui, un sindaco che fa un PAT riducendo le cubature non s’è mai visto. Ma proprio qui sta la bufala. A parte il fatto che le cubature semmai si ridurrebbero di 170 e non di 200 mila metri cubi; sono comunque previste altre aree di espansione piuttosto consistenti, quindi il saldo sarà tuttaltro che negativo. Alcune di queste poi in aree già abbastanza martoriate: come quella tra via Ronzinella e via Sassi che già ha problemi idraulici.

Bisogna ascoltarlo quando parla: ogni volta che accenna bizzoso alle concessioni mai utilizzate rinnova due esempi: il Postiglione e l’ex essiccatoio.

Ora: qualsiasi moglianese (e non solo) conosce queste due costruzioni. L’una ha ospitato per molto tempo un ristorante piuttosto rinomato, sul Terraglio verso Marocco, ed ora cade in rovina. L’ex essiccatoio, all’angolo tra via Casoni e via delle Azalee (o dello scautismo a seconda di dove la si guardi), è una fabbrica di topi e parassiti: nel senso che per moltissimo tempo ha ospitato granaglie e da molti anni è lì in stato di abbandono. Chi abita vicino sa bene che il parchetto che lo affianca è inutilizzabile a causa dei ratti che lo infestano.

E’ chiaro che se le concessioni relative a queste due aree dovessero decadere non solo non si avrebbe nessun risparmio in termini di edificazione, ma rimarrebbero anche le attuali situazioni di degrado (ed uso un termine molto moderato!) fino a spingere a concedere qualsiasi cosa pur di liberarsene!

Meno chiaro invece quali siano le altre aree a cui si riferisce: chissà come mai queste le chiama sempre per nome, mentre delle altre cita il codice sui mappali del catasto…


Azzolini contro Zaia: che sia per l’area Vega di Bonisiolo?

Sfogliando l’albo pretorio scopriamo che la giunta comunale muove alcune osservazioni alla variante del PTRC ed in particolare al fatto di definire “oggetto di pianificazione strategica regionale” il raggio di 2 km attorno ai caselli che (testuale) potrebbe mettere in forse “in primis la localizzazione di attività legate alla logistica

Ora la prima cosa che ci viene in mente pensando a 2 km attorno ai caselli ed alla logistica è il centro il logistico Vega a Bonisiolo, per la cui localizzazione sono stati mossi mari e monti promettendo ai cittadini enormi benefici sfumati poi uno ad uno. Evidentemente però qualche beneficio per qualcuno rimane se si arriva a contestare i piani regionali pur di poter proseguire sulla strada intrapresa!

Sul sito del comune le osservazioni: http://www.comune.mogliano-veneto.tv.it/albo/doc/130153391.PDF


Il giorno che cambiò Marghera

Municipalità di Marghera – Associazione G. Bortolozzo – Assemblea Permanente Contro il Rischio Chimico

INCONTRO PUBBLICO

Mercoledì 28 novembre 2012 alle ore 20,45 in “sala G. Bortolozzo” – Aula consiliare del Municipio di Marghera

La Municipalità di Marghera e l’Assemblea Permanente contro il Rischio Chimico organizzano un incontro pubblico su:

IL GIORNO CHE CAMBIO’ MARGHERA
28 novembre 2002: incidente al “TD5-Dow”

introduce e coordina la serata:

  • Flavio Dal Corso, Presidente municipalità di Marghera

interventi:

  • Roberto Trevisan: “I principi alla base dell’assemblea permanente e la sua storia”
  • Anthony Candiello: riflessioni su Marghera tra passato e futuro
  • Gianfranco Bettin, Assessore all’ambiente del Comune di Venezia: “Il ruolo delle istituzioni per una Marghera diversa”

Durante la serata verranno proiettate le foto dell’incidente e delle lotte di 10 anni dell’Assemblea Permanente

Al termine dell’incontro è previsto un saluto conviviale offerto dall’Associazione G. Bortolozzo

Prima dell’inizio degli interventi sarà effettuata la premiazione delle tesi vincitrici del concorso dell’Associazione G.Bortolozzo sullo sviluppo sostenibile.

Siete tutti invitati!

margheraonline.it
pagina facebook: assemblea permanente contro il rischio chimico


Mogliano che vorrei

E’ nato un nuovo sito web: si chiama Mogliano che vorrei ed è promosso dal coordinamento delle forze del centrosinistra e della sinistra moglianese.

E’ frutto del lavoro di analisi ed elaborazione di proposte svolto per il nuovo PAT (Piano di Assetto del Territorio) che è in fase di elaborazione e – direi quasi soprattutto – come reazione alla totale assenza di confronto con la popolazione, le associazioni, i comitati, le rappresentanze e così via da parte di questa amministrazione comunale.

La nostra prima reazione è stata: com’è possibile che si intenda elaborare un piano strategico, della portata del PAT, che definirà il futuro di Mogliano almeno per i prossimi 10 anni, senza che sia avviato un confronto serio e capillare?! Purtroppo è possibile: la maggioranza Lega – Arlecchino ci ha abituato a questo modo di operare: decidono alle nostre spalle e sulla nostra pelle nelle loro buie stanze. A parole “assumendosene la responsabilità politica“: sempre rivendicata quando si tratta di gestire in proprio affari e scelte, rapidamente dimenticata quando non addirittura scaricata su altri, non appena le scelte fatte mostrano tutta la loro limitatezza (o dannosità come spesso accaduto!).

Bene: noi a questa logica non ci stiamo! Per prima cosa, con uno sforzo notevole, abbiamo organizzato tre incontri che hanno avuto il merito di far chiarezza sul PAT, sulle procedure messe in campo ed anche sulle scelte clandestine (nel senso che erano nascoste nelle pieghe burocratiche del discorso). Ma hanno anche aperto un dibattito ed evidenziato posizioni alternative e ragionate da parte di molti: associazioni di categoria o ambientalistiche, comitati di difesa del territorio, semplici cittadini.

Durante questi incontri abbiamo promosso l’idea di organizzare dei gruppi di discussione e confronto che possano approfondire argomenti specifici legati al PAT per poi intervenire nelle procedure: si tratta di un meccanismo che stiamo mettendo in moto in questo periodo. Nel frattempo però si è pensato anche di avviare uno spazio preliminare (mi si consenta la definizione impropria) dove la discussione possa comunque avviarsi, senza attendere i tempi lunghi (e faticosi!) necessari perche possano incontrarsi persone ed associazioni.

Questo è il senso di Mogliano che vorrei: uno spazio dove dibattere. Si tratta infatti di un sito che offre uno strumento di discussione – i forum – aperto a chiunque sia interessato a pubblicare la propria opinione ed a discuterla con gli altri. Non dunque (e ci preme sottolinearlo!) un blog o una raccolta di documenti o interventi dell’esperto di turno – anche se chiunque può inviare il suo contributo anche in questo senso – ma uno spazio di discussione, disponibile per l’esperto, l’associazione, il cittadino… Chiunque voglia dire la propria o fare domande o saperne di più dell’opinione altrui.

La lettura e consultazione sono libere ed aperte a tutti. Per poter intervenire nel dibattito (che ci auguriamo si creerà) è necessario registrarsi, ma la registrazione è aperta ed immediata – non deve sottostare ad autorizzazioni –  e consente subito di intervenire.

Il nostro augurio è che questo spazio venga utilizzato, veramente da tutti, per cercare di disegnare un futuro migliore per il nostro territorio in primis, ma anche (il PAT incide su moltissimi aspetti della vita cittadina!) per la vita del comune e dei sui cittadini. Vi aspettiamo


Osservazioni al PAT di Mogliano

Di seguito le osservazioni presentate a nome del Circolo dei Comunisti di Mogliano mediate l’apposita procedura informatizzata.

 Oggetto: Valutazioni effettuate su dati obsoleti o incompleti

 Valutazioni generali

Il Rapporto Ambientale Preliminare stilato dal prof. Campeol è stato basato, per quanto riguarda tutta l’analisi relativa alla Componente Agronomica, sui dati obsoleti tratti dalla documentazione del P.R.G. vicente, redatto nel 1997 utilizzando i dati del Censimento Generale dell’Agricoltura del 1991, che fotografano dunque una situazione vecchia ormai di più di vent’anni.

Considerato che presso gli uffici competenti del Comune di Mogliano sono da tempo disponibili a chiunque i dati provvisori (ma attendibili) rilevati nel Censimento Generale dell’Agricoltura del 2011 e che tali dati evidenziano pesantemente l’assoluta inutilità di quelli utilizzati per stilare il rapporto, si chiede di sospendere le procedure di valutazione ed aggiornare sia il Rapporto Ambientale Preliminare che la valutazione che questo esprime in merito alla coerenza dell’impostazione del Documento Preliminare stilato anch’esso nella più totale ignoranza di questi dati.

Sistema ambientale

In base alle evidenze sul drammatico calo di SAU (Superficie Agricola Utilizzata) che emergono dal confronto del dati del 1991 con quelli aggiornati nel Censimento Generale dell’Agricoltura del 2011 si chiede di mappare in maniera dettagliata le aree agricole non utilizzate ed utilizzare tale mappatuta per la rivisitazione e l’ampliamento dei previsti corridoi ecologici.

In merito ai suddetti Corridoi Ecologici inoltre rileviamo l’assurdità del mancato coinvolgimento per la definizione di questi aspetti del PAT dei comuni limitrofi con particolare attenzione per Marcon le cui procedure sono quasi completate (e che condivide i corridoi che insistono sui fiumi Zero e Dese) ed il comune di Querto d’Altino le cui procedure sono all’incirca nella stessa fase di quelle di Mogliano

Sistema produttivo

Le affermazioni relative al prossimo insediamento del Polo Sanitario presso le strutture dell’Istituto “Costante Gris” non considerano il problema tutt’altro che indifferente relativo a chi dovrà sobbarcarsi i costi. Se l’ASL infatti coprirà quelli strettamente sanitari, non è pensabile che quelli relativi alle strutture fisiche siano a carico dell’Istituto (anche alla luce della tragica situazione economico finanziaria) e non risulta che il Comune di Mogliano abbia previsto a bilancio (sia annuale che triennale) stanziamenti dedicati a tale fine.

Chiediamo dunque siano chiarite le linee guida relative a tale insediamento: le previsioni reali e le modalità di realizzazione.

Ci chiediamo inoltre come l’approvazione della variante al PRG per l’Area Vega di Bonisiolo, possa rientrare nelle valutazioni del PAT alla luce del fatto di essere stata approvata DOPO la stesura dei documenti analitici. Riteniamo che tale variante debba rimettere in discussioni tutte le analisi effettuate quantomeno in merito ad insediamenti produttivi, consumo di territorio agricolo, viabilità e traffico e qualità dell’aria

 

Sistema Relazionale

La situazione assolutamente inadeguata di piste ciclabili e trasporti pubblici rendono del tutto aleatorie le affermazioni contenute nel Documento Preliminare: ancora una volta il sistema relazionale e di trasporti non potrà che basarsi su mezzi privati inquinanti.

Consideriamo inoltre incredibile che in piena discussione sul PAT sia stata approvata una variante al PRG vigente di portata tale di quella realizzata per la cosiddetta “Tangenziale Nord”. Chiediamo che le procedure realtive siano sospese e la sua valutazione inserita in quella più complessiva del PAT

 


PAT: peccato non esserci!

Per giovedì mattina l’assessore nonché vicesindaco Boarina ha convocato in Comune le associazioni di categoria degli agricoltori per fare il punto sul PAT e confrontarsi con le loro argomentazioni, richieste e proposte.

Noi ovviamente non ci saremo, almeno fisicamente! Eh si, perchè sta di fatto che un piccolo contributo l’abbiamo dato e ci dispiace oltremodo non essere lì a sentire lo stridor di dita sugli specchi quando l’assessore dovrà spiegare perchè la documentazione informativa, su cui viene basato il Documento Preliminare, che getta le basi per l’accordo con la Provincia e per l’intera eleaborazione sul PAT (confronti compresi), non contempli i dati del Censimento dell’Agricoltura del 2011 presentando, come fossero chissà quali scoperte, le elaborazioni svolte per il PRG del 1997 basate sul Censimento dell’Agricoltura del 1991.

Come dire che, per valutare il traffico sul passante, ci si basa sull’invenzione della macchina a vapore. No dico: dati di 21 anni fa per stabilire quale sia la situazione dagronomica del territorio di Mogliano! Si tratta di lacune che – guarda caso! – avevamo scoperto tempo fa e ve ne abbiamo resi edotti aggiungendo anche le elaborazioni che si possono trarre dai dati del censimento del 2011 e che descrivono una situazione dell’agricoltura (ma anche dell’ambiente e del paesaggio) a dir poco spaventosa. Altro che Boulevard Cittadini!

C’è da dire che un esponente della Confederazione Italiana Agricoltori (CIA) era presente alla nostra assemblea del 13 giugno scorso ed ha avuto modo di valutare con attenzione quei dati, oltre a portarne a sua volta di interessanti. Ci spiace dunque non essere lì giovedì a vedere la faccia del vicesindaco ed a sentire con quali argomenti giustificherà una carenza informativa che ha del ridicolo: si tenga conto che l’analisi per l’ISTAT l’ha fatta il Comune e che i dati – sebbene provvisori in attesa della vidimazione sono pubblici e disponibili da tempo. Solo il nostro vicesindaco, nonchè assessore all’urbanistica (dunque principale responsabile del PAT) ed al bilancio (dunque colui che ha firmato i mandati di pagamento per il censimento!) poteva non saperne nulla…. O non volerne saper nulla?

Eh già, perchè certe volte conviene fare orecchie da mercante, meglio non sapere! Non sapere ad esempio che nella provincia di Treviso  negli ultimi 10 anni contiamo una riduzione di 184 kmq di SAT – Superficie Agricola Totale – (pari a circa 18 kmq/anno) con una sottrazione di circa 109 kmq di SAU – Superficie Agricola Utilizzabile. La differenza tra le due è quella tra ciò che si potrebbe usare e ciò che si usa effettivamente. A Mogliano in 20 anni (1991-2011) il calo è stato di 776 ettari, pari a 7,76 Kmq.

Delle 1.496 abitazioni non occupate (dai provvisori censimento 2011) abbiamo già avuto modo di dirvi, ma all’assemblea dell’altra sera sono stati presentati altri dati significativi che l’Amministrazione s’era ben guardata dal rendere noti. Si tratta degli incrementi di metrature dal 2002 al 2010:

  • Commerciale: da 73.180 mq a 82.514 mq con un incremento del 13% come superficie e del 58% come rendita catastale
  • Industriale: da 234 a 282 unità immobiliari con un incremento del 21% di unità e del 47% di rendita catastale
  • Magazzini e Locali Deposito: da 83.741 mq a 122.993 mq con un aumento del 47% di superficie e del 40% di rendita catastale

Come sia possibile pretendere di definire Concertazione la distribuzione di moduli per la raccolta di eventuali osservazioni è concetto chiaro solo al vicesindaco Boarina. Ma se poi questa presunta concertazione si basa anche su un colpevole o negligente, occultamento delle informazioni, allora arriviamo alla farsa. I cittadini e le associazioni presenti sul territorio dovrebbero esprimere un parere sulla situazione attuale vista attraverso la lente di dati di oltre 20 anni fa o andarsi a cercare – novelli Bob Wooward e Carl Bernstein – informazioni sulla crescita effettiva della cementificazione del nostro territorio.

Ed intanto il vicesindaco – nonché assessore al Bilancio ed all’Urbanistica – sbandiera gli investimenti per l’informatizzazione del catasto urbano: o si tratta di soldi spesi male, oppure non ancora operativi, o non è stato capace di usarli, oppure… Meglio che il cittadino non sappia certe cose?!


13 giugno: PAT, attività produttive, sviluppo sostenibile

Terzo incontro sul PAT di Mogliano organizzato dal Coordinamento del Centrosinistra, alle 20.45 al Centro Sociale mercoledì 13 giugno.

Il tema di questa serata sarà “Attività produttive e sviluppo sostenibile” .
E’ possibile pensare allo sviluppo senza per questo dimenticare l’ambiente, la limitatezza delle risorse, l’occupazione e la qualità della vita? Ne discuteremo insieme a rappresentanti del C.N.A., della C.I.A., dell’Ascom, della CGIL e del Comitato No Inceneritori.

Si parlerà ovviamente anche delle scelte portate avanti dall’amministrazione e delle informazioni che continuano a NON darci in merito allo sviluppo del PAT.

Inoltre proporremo il percorso di confronto e discussione che come opposizione vogliamo mettere in campo per consentire ai cittadini di partecipare a scelte che peseranno sul futuro di Mogliano e di tutti noi.

Un’occasione da non mancare: venite e passate parola!


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