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Perchè disconoscere il debito?

DIRTMOR/PRC

Vi invitano

GIOVEDI’ 26 febbraio alle ore 20.45 in via Pisa, 13 a Treviso
all’incontro:
Perché disconoscere il debito di Stato in Grecia, in Italia, in Europa.
con la redazione della rivista “Il cuneo rosso
e
il prof. Pietro Basso, docente Università di Venezia.

NoalPago
La Grecia torna a fare notizia. Si sostiene da più parti, infatti, che “noi tutti” (“ciascun cittadino” dell’Europa) siamo creditori della Grecia, e se per caso la Grecia dovesse non ripagare il suo debito a seguito  dell’avvento al governo di Syriza, ci trufferebbe circa 600 euro a testa, in quanto “a soffrirne le conseguenze non sarebbero potenti banche o speculatori misteriosi, ma gli “Stati”, e quindi “noi cittadini” (così Stefano Lepri, “La Stampa”, 31 dicembre 2014). Si dice che i greci hanno voluto vivere al di sopra delle loro possibilità… E tante altre cose.
Ma se attorno al problema del debito greco si dicono tante cose, poco o nulla viene detto sulla sua natura, la sua origine e la sua struttura, e ancora meno su coloro che, proprio grazie al debito, hanno guadagnato somme enormi. Vi invitiamo a discutere con noi per cercare di smontare un po’ delle tesi egemoniche sulla questione greca, per parlare delle politiche di austerity e delle loro conseguenze e per denunciarne l’impianto ideologico.

Partecipate e diffondete

Opportunisti di tutto il mondo: unitevi!

“Mi metto alla tua sinistra anche se non è facile”. Così Renzi scherza con il primo ministro greco Tsipras dal podio per la conferenza stampa dopo il bilaterale a Palazzo Chigi. “Dalle elezioni greche arriva un messaggio di speranza, il successo di Tsipras è basato sulla speranza, non sulla paura”. “Io e Tsipras vogliamo avvicinare le nuove generazioni. Ciascuno di noi nei nostri paesi deve attuare le riforme, e prendere atto delle novità che la politica economica europea sta offrendo. L’arrivo di Tsipras è una benedizione”


Borsa comunista?

Televideo RAI ore 17.16: “Seduta in fortissimo rialzo per la Borsa di Atene che ha chiuso una giornata euforica con un aumento finale dell’11% recuperando il livello pre-elettorale. […] Il balzo in avanti del listino è avvenuto anche grazie alla buona accoglienza nella City del piano greco per uscire dall’impasse sulla pretesa riscrittura di un patto sul debito.”

Ha pesato – pare – anche la garanzia che non si mangeranno i bambini!


Sarcasmo o paura?

“Promuovere la crescita sostenibile e la creazione di posti di lavoro,assicurando la responsabilità dei conti pubblici, è una sfida comune all’interno dell’Unione europea. La Commissione europea è pronta a continuare ad assistere la Grecia a ottenere questi risultati”. E ancora “Attendo di lavorare con te per il benessere della Grecia e dell’Unione europea”.

A scrivere queste rassicuranti parole ad Alexis Tsipras è il presidente della Commissione europea Juncker


Cambiare si può?

A pochi minuti dalla chiusura delle urne in Grecia, Syriza sembra avviarsi verso una vittoria netta. E’ quanto risulta dai primi exit poll.
Il partito di sinistra guidato da Alexis Tsipras avrebbe ottenuto voti per il 35,5%-39,5%.
Secondo partito sarebbe Nuova Democrazia, che si starebbe attestando tra il 23 al 27%. Terzo partito a pari merito Potami (centrosinistra) e Alba Dorata (neonazisti) tra il 6,4% e l’8%.


Mi riprendo il manifesto

Cara/o
ti scriviamo perché abbiamo due notizie importanti. Una buona e una cattiva.Quella buona è che il manifesto è in salute. Nonostante una crisi drammatica e le gravi difficoltà del giornalismo su carta, il nostro bilancio, le vendite e gli abbonamenti tengono e piano piano, giorno dopo giorno, stiamo migliorando la qualità del giornale e di tutti i suoi allegati, sia cartacei che digitali.La notizia cattiva è che la testata “il manifesto” è ancora di proprietà dei commissari liquidatori della vecchia cooperativa ed entro Natale la metteranno in vendita al miglior offerente.

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Noi possiamo fare affidamento solo sugli amici, i lettori, i sostenitori. In questi mesi non ti abbiamo mai scritto, né chiesto nulla. Ma adesso, e insieme a voi, dobbiamo diventare “padroni” del nostro futuro.

Perciò ti chiediamo di partecipare: questa impresa irripetibile ha bisogno del tuo aiuto.

Contiamo su di te.

il collettivo del manifesto

ps passa parola

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Aspettando Mogliano….

Televideo RAI h. 17.46 del 15/09/2014

«A Bologna è scontro tra Comune e Prefettura sulla trascrizione dei matrimoni gay contratti all’estero. Da oggi, come annunciato dal sindaco, Virginio Merola, è possibile avviare la pratica per il riconoscimento. Contrario il prefetto, Ennio Mario Sodano, che chiede di ritirare il provvedimento perché non previsto dall’ordinamento italiano.
Ma il sindaco: “Io vado avanti”. E insorge Ncd: è un “messaggio rischioso”.
Intanto stamane già 3 le trascrizioni. E ne farà richiesta a Empoli anche una coppia dopo le nozze a New York.»


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