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La lotta partigiana e operaia nella pianura trevigiana

Locandina convegno

Inaugurazione sabato 11 aprile, palazzo dei 300, Treviso. Aperto fino al 25 aprile


Lobbies

Credo sia nota a tutt* l’equivoca iniziativa di referendum per l’indipendenza del Veneto lanciata mesi or sono e che trova scarsi (e tendenzialmente imbelli) ostacoli sia a livello politico che culturale: meglio non esporsi – paiono pensare in molti – per non rischiare di ritrovarsi dalla parte sbagliata del risultato finale.

Mentre il mondo politico e quello culturale traccheggiano, c’è chi inizia a fare lobby a favore di un esito indipendentista: l’associazione delle piccole e medie imprese venete (API) è tra questi.

Nulla di male naturalmente: ogni associazione, persona, partito, ecc. è libero di fare le proprie scelte. Quello che difetta semmai è la trasparenza, che dovrebbe stare alla base di qualsiasi presa di posizione particolarmente in un ambito sindacale qual’è questo.

Infatti il primo passo (a me noto almeno) non è un’analisi delle motivazioni e delle ricadute dell’uno o dell’altro possibile esito del percorso indipendentista, ma la diffusione di un questionario tra gli iscritti. Anche qui si potrebbe dire che un sondaggio ha i suoi meriti e le sue motivazioni: una scelta democratica quella di far esprimere gli iscritti per decidere quale posizione assumere! Già: solo che questo sondaggio più che per valutare le opinioni, pare fatto in maniera “scientifica” per far passare un messaggio propagandistico e nemmeno tanto subliminale.

Domande come “Saresti disposto a contribuire alla spesa del referendum? SI NO Se sì, quanto pensi di poter dare alla Regione Veneto?” già danno un primo assaggio subito in prima battuta. Quando poi si arriva a “Lo sai che con l’indipendenza del Veneto avremo una fiscalità aziendale complessiva come quella della Svizzera” appare chiaro che la posizione ideologica dell’API è bella che confezionata. Stanno usando gli stessi argomenti propagandistici dei promotori, senza nemmeno precisare che questo calcolo, ammesso che sia corretto, è basato sulla condizione attuale, ma nessuno è in grado di prevedere come cambierebbe l’economia del Veneto nel caso in cui si staccasse effettivamente dall’Italia divenendo stato a sé! Si tratterebbe infatti di un sommovimento tale per cui credo che nessun economista degno di questo appellativo se la senta di esprimere previsioni così certe: anzi, forse nemmeno di esprimerne di ipotetiche.

Si prosegue con cose tipo “Lo sai che, già oggi, il Veneto ha un PIL superiore a quello di 10 Stati dei 28 della UE?” come se ciò giustificasse la separazione. Anche la California ha un PIL superiore a moltissimi stati del mondo (addirittura nella classifica generale mi pare stia tra i primi 10 o giù di lì) ma non per questo vuole l’indipendenza dagli USA.

Si sfiora il celodurismo leghista con “Lo sai che il referendum per l’indipendenza del Veneto è l’unico referendum che non deve passare per Roma?”, domanda che tra l’altro ha dell’idiota a mio parere in quanto non distingue tra tipi di referendum: anche quello proposto da Azzolini per mantenere il pericolo di crollo dei tigli di via Barbiero non sarebbe passato da Roma, che credono?!

Insomma il tutto ha proprio l’aria di una mossa propagandistica di bassa lega (con la minuscola, ma forse non solo….), giocata in chiave psudo-democratica per infinocchiare la base cavalcando l’onda della tassazione certamente elevata.

Il testo originale del questionario API

Domanda: l’API nazionale non ha nessuna posizione da prendere in proposito?


Regione Veneto, Comune di Venezia: umiliati i cittadini

Gli arresti odierni che coinvolgono settori importanti delle Istituzioni Venete e Veneziane, clamorosamente rappresentati dal provvedimento di carcerazione per  l’assessore regionale Renato Chisso (Forza Italia), per il consigliere regionale Giampietro Marchese (PD),  per dirigenti di spicco della Giunta Regionale, nonchè dalla richiesta di arresto inviata al Senato per Giancarlo Galan già Presidente della Regione Veneto e dagli arresti domiciliari per il sindaco di Venezia Orsoni, non possono che infondere un senso di profonda umiliazione.
Uno stato d’animo che attanaglia, in particolare, quelle forze sociali e politiche che, come Rifondazione Comunista, hanno tenacemente denunciato, spesso nell’assoluto disinteresse dei grandi mezzi di informazione,  il sistema di potere che ha devastato il Veneto, gettando nelle mani malavitose la gestione del bene comune.
Sono le inutili autostrade che hanno cementificato il territorio, il Passante di Mestre, il Mose, i nuovi grandi progetti di insediamento urbano (pensiamo a Veneto City), le “grandi opere”  come i numerosi “project financing”…   imposte da cordate e “larghe intese”,che si sono  spartite affari e prebende
Rifondazione Comunista si è sempre battuta per denunciare e sconfiggere questo pericoloso intreccio tra politica e affari
Abbiamo votato in sede istituzionale contro ogni deliberazione costruita a sostegno di queste nefaste politiche, partecipando alla mobilitazione popolare che si oppone a tali scelte, come nel caso del Mose, della Pedemontana, del Passante di Mestre, della Valdastico sud, dei progetto di tunnel nel centro di Verona. del prolungamento della Venezia Monaco, della nuova Romea Commerciale, della sublagunare, della riconversione a carbone della centrale a Porto Tolle, della gestione speculativa delle aree di bonifica di Porto Marghera, di Veneto City, del ventilato progetto TAV Venezia/Trieste……
Da questa inchiesta della Magistratura ci attendiamo ulteriori sviluppi, perchè questo sistema spartitorio e consociativo di potere da tempo aveva sottratto ai cittadini il diritto di esercitare controllo democratico.
E’ tempo che si proceda ad un radicale risanamento. Serve un rivoluzionario rinnovamento di quanti hanno avuto ruoli di governo nelle istituzioni del nostro territorio e che siano ripristinati strumenti adeguati di controllo e trasparenza delle procedure amministrative.
Facciamo appello a tutte le forze della Sinistra, ai movimenti che in questi anni si sono impegnati contro la logica delle grandi opere e della svendita del territorio, per il diritto al lavoro e a chi ambisce ad un governo del territorio democratico, trasparente e partecipato per costruire assieme un progetto che si candidi al governo del Veneto e di Venezia.
Renato Cardazzo  – segretario regionale PRC Veneto
Pietrangelo Pettenò –  consigliere regionale PRC Veneto

Oktavia Brugger: a Mogliano, oggi, ore 18.00

Se il clima rimarrà clemente saremo al Parco Primavera (dietro le piscine di via Barbiero), in caso contrario ci trasferiremo nella saletta del Quartiere Ovest, in via Roma, dietro la stazione ferroviaria.

Il tema dell’incontro è “Salvaguardia del territorio, inquinamento ambientale, consumo di suolo: come la buona politica può farci vivere in un mondo migliore“, ospite d’eccezione Oktavia Brugger, candidata per la circoscrizione Nord Est della lista l’Altra Europa con Tsipras.

L’abbiamo organizzato come la Sinistra per Mogliano perché pur riguardando le elezioni europee, si tratta di un tema che tocca in maniera particolare la nostra realtà e che rientra con importanza notevolissima nel programma della coalizione di centro – sinistra e della nostra lista in particolare.

Volantino Brugger


Petizione per una sede distaccata del Tribunale Civile a Mogliano

Ieri sera il sindaco protempore dott. Giovanni Azzolini s’è sentito diffamato dal fatto che nell’ordine del giorno presentato dall’opposizione in merito al mancato trasferimento del Distretto Socio Sanitario presso i locali dell’Istituto “Costante Gris”, lo si accusava di superficialità ed inadempienze nel suo agire. Trasferimento che – lo ricordiamo – da 5 anni a questa parte viene garantito come imminente ogni 3/4 mesi circa.

Il 6 marzo, in Consiglio Comunale, aveva dichiarato che l’agibilità dei locali era a posto, mancava solo una firma, e che la convenzione tra l’Istituto e l’ASL era vigente. Poi ieri sera consiglieri e pubblico si sentono dire che gli uffici comunali non hanno concesso l’agibilità in quanto la documentazione presentata è risultata carente e/o inadeguata, e che dunque la procedura è sospesa; mentre da una lettera del direttore della ASL scoprono che sono in attesa di convenzione ormai da anni, senza aver ottenuto risposta al progetto inviato.

Questo non significa che il Commissario Straordinario si sia dimostrato superficiale o inconcludente e nemmeno che lo sia stato il sindaco protempore. Infatti, secondo quanto dichiarato dal Commissario Straordinario dell’Istituto dott. Giovanni Azzolini, la carenza di documentazione sarebbe da imputare alla modifica delle norme intervenuta dal 1988 ad oggi (non s’erano accorti che parte della documentazione faceva riferimento a quelle…). Mentre il sindaco protempore dott. Giovanni Azzolini ha denunciato come la mancanza della convenzione dipenda dalla non volontà del Consiglio Comunale.

Tenuto conto che le versioni di entrambi sono coerenti e convergenti non è lecito pensare che non siano vere: non penserete mica che si siano messi d’accordo tra loro?!

Ed infatti ieri sera il sindaco protempore dott. Giovanni Azzolini ha pensato bene di minacciare di querela il  Consiglio Comunale. In prima battuta pareva dovesse essere una querela collettiva, poi ha rettificato precisando di limitarla ai soli consiglieri che avessero votato a favore dell’ordine del giorno.

Dunque nel caso, tenete presente che mettere in dubbio queste sacrosante verità equivale a remare contro al bene di Mogliano e per sovrapprezzo ad essere passibili di querela per diffamazione da parte sia del Commissario Straordinario che del Sindaco protempore.

Noi per ogni evenienza inizieremo una raccolta firme di cui al titolo di questo intervento


Alla faccia della crisi

Ricavo da Televideo RAI:

In tre anni è stata divorata un’area di suolo pari alla somma dei comuni di Milano, Firenze, Bologna, Napoli,Palermo.
Lo rileva il Rapporto dell’Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale, Ispra.
Dal 2009 al 2012 si sono aggiunti 720 km quadrati di territorio consumato e non solo per l’edilizia, ma anche per le infrastrutture.
La copertura del “territorio artificiale” è così suddivisa: strade e ferrovie 28%; strade sterrate e trasporto secondario 19%; edifici 30%; parcheggi e cantieri 14%.


Conserviamo la memoria

locandina eventi a Mogliano


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